Tirano dei sassi contro le auto in corsa a Modena
Una colpita al parabrezza sotto il cavalcavia di San Matteo. La donna al volante: «Il vetro ha tenuto, mi avrebbe preso in testa. Ho visto un uomo fuggire»
Ritorna l’incubo del lancio di sassi sulle automobili in transito. L’altra sera l’incubo è diventato realtà, coinvolgendo alcuni modenesi. Alcuni sassi lanciati da sotto il cavalcavia di San Matteo, infatti, hanno rischiato di ferire in modo serio alcuni automobilisti di passaggio sulla Statale 12, il “Canaletto”. Erano da poco passate le 22 quando più macchine sono state scelte come bersaglio. Una di queste automobili appartiene ad una famiglia modenese residente in viale Gramsci, di ritorno da una serata passata nella Bassa.
«Io e mio marito stavamo percorrendo il Canaletto perché abbiamo trascorso una serata in compagnia di nostro figlio a Sozzigalli. Erano circa le 22, saranno state le 22 e un quarto, per essere precisi– commenta M.R., che era nell’auto centrata da un sasso, rievocando la sua tremenda esperienza – Improvvisamente, quando stavamo ritornando a casa, sulla Statale all’altezza del cavalcavia di San Matteo, quello dall’Alta Velocità, in direzione Modena, ho visto una sagoma sulla carreggiata, sbucata dall’oscurità. Questa persona si sporge: nel buio non ho potuto vedere molti dettagli, ma ricordo nitidamente che aveva i capelli tirati all’indietro. Improvvisamente, sentiamo un grande botto e vediamo un sasso colpire il parabrezza sul lato del guidatore. Dopo il violentissimo urto, nell’abitacolo si sono sparse schegge di vetro un po’ ovunque e alcuni frantumi ci sono finiti addosso. Soprattutto dal lato di mio marito, G. D. C, che stava guidando. Impossibile descrivere la paura che abbiamo provato in quell’istante. E pensare che, se solo fosse stato un po’ più caldo, o se avessimo voluto respirare una boccata d’aria fresca e, per questo, avessimo tirato giù un finestrino, il sasso avrebbe potuto colpirci direttamente. Nella disgrazia, invece, abbiamo avuto la fortuna che il vetro ci ha fatto da barriera nonostante le schegge che ci hanno colpiti. Quando abbiamo realizzato l’accaduto abbiamo chiamato subito la polizia. Siamo stati raggiunti da una pattuglia della Volante all’altezza del Villaggio Artigiano. Abbiamo raccontato tutto agli agenti i quali ci hanno informato che almeno un altro episodio analogo al nostro si era verificato, nella stessa serata e nello stesso punto. Brutto da dire, ma nelle vicinanze di San Matteo c’è un campo nomadi e il lancio del sasso è stato fatto a pochi metri da lì…» conclude la donna.
Ieri il conducente dell’auto si è recato in Questura per sporgere denuncia. Una bravata? Oppure è una tecnica studiate per causare l’arresto dell’auto, l’uscita dei passeggeri per controllare e approfittare di ciò per assalirli e derubarli?
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