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Cpl, 9 milioni di passivo Via a dismissioni e tagli

Ieri a Concordia l’assemblea dei soci. L’azienda chiede di rientrare nella white list Ridotti i compensi agli amministratori, da settembre 500 in cassa integrazione

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CONCORDIA. Nove milioni di passivo, un valore della produzione di 347 milioni ed un patrimonio netto di 134 milioni. È il dato economico del consuntivo 2014 presentato ieri all’assemblea dei soci di Cpl. Dalla discussione è emerso che l’azienda presenterà istanza per il rientro nella white list e che dopo il via libera di Ministero del Lavoro e Regione è confermato l’avvio a settembre della cassa integrazione straordinaria per 500 addetti. La discussione è avvenuta alla presenza dei soci lavoratori e sovventori e di ospiti istituzionali, altri erano collegati in videoconferenza. Il presidente Gori ha tracciato un quadro della situazione.

Presidio dei valori. Gori ha ripercorso gli ultimi quattro mesi, evidenziando la rinnovata composizione degli organi sociali di amministrazione e controllo, l’allontanamento o la sospensione cautelare delle persone, ancorchè non indagate, la cui posizione poteva risultare non chiara, l’adozione di un nuovo Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, le azioni di discontinuità e di dissociazione dagli ex amministratori, con l’azione civile di responsabilità. «Con assoluta convinzione possiamo dire che oggi non sussiste alcun rischio di contiguità, né di possibili tentativi d’infiltrazione da parte della criminalità»

«Chiediamo al presidente dell’Anac e al prefetto di Modena - ha concluso Gori - di valutare la nostra richiesta di reinserimento in white list, ossia di riprendere quell’attività commerciale che rappresenta la più solida garanzia per un pronto rientro in azienda dei lavoratori che dovremo mettere in cassa integrazione».

Addetti e ammortizzatori sociali. Grazie agli accordi sottoscritti si potrà attingere alla cassa integrazione in deroga in attesa dell’imminente approvazione in Consiglio dei Ministri del pacchetto Job Act che estende la possibilità di riconoscere la Cassa integrazione straordinaria anche ai lavoratori degli appalti commissariati. È inoltre in fase di definizione al ministero la Cassa integrazione straordinaria per crisi per i lavoratori impegnati su attività non connesse all’interdittiva. «È stata confermata una previsione di richiesta per 500 addetti. Gli ammortizzatori saranno applicati già da settembre e interesseranno quadri, impiegati e operai”, ha spiegato Gori, specificando che i sacrifici riguarderanno tutti con una «riduzione del 50% dei costi degli amministratori, e del 20% per i membri del Collegio sindacale. Anche ai dirigenti sarà proposta una riduzione».

Posizione finanziaria e piano industriale. «La firma della moratoria con il ceto bancario è prevista per ottobre, per riportare Cpl a risultati positivi nel 2017». Le linee guida prevedono l’abbandono delle iniziative che assorbano molta liquidità; una modifica sostanziale del mix pubblico-privato in favore di quest’ultimo; la cessione di attività non redditizie all’estero; un piano di dismissioni di asset e cespiti che renda più snello il Gruppo Cpl; la razionalizzazione dei costi.

Bilancio 2014. Il consigliere Cirelli ha presentato le linee essenziali. L’esercizio 2014 si chiude con una perdita di 9 milioni, un risultato negativo dovuto, da un lato, al quadro macroeconomico e ad una gestione della coop, oltre che per i necessari importanti accantonamenti e svalutazioni di questo 2015.

Si è registrato un risultato operativo negativo di 0,5 milioni: in quattro anni si è passati dai +14,9 milioni del 2011 a -0,5 milioni, il costo del personale da 61 milioni del 2013 è salito a 65. Il risultato della gestione finanziaria, ha contribuito al risultato negativo con un importo di 1,4 milioni in più rispetto al 2013. Significativo l’apporto in termini di dividendi da parte di alcune società controllate (Coopgas e European Gas Network soprattutto) azzerato dalla necessità di svalutare alcune importanti partecipazioni. Il Patrimonio Netto della coop è sceso a 134 Milioni di euro ma rappresenta, comunque, il 28% del totale delle fonti di finanziamento.

Modifiche allo statuto. Il vicepresidente Barbieri ha illustrato alcune proposte di modifica dello statuto: la durata di 3 anni del mandato, il limite massimo di 3 mandati per assicurare il ricambio della governance.

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