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Sicurezza, il Comune “arruola” i cittadini

Sicurezza, il Comune “arruola” i cittadini

Castelfranco. Parte il progetto che coinvolge i residenti cui viene chiesto di vigilare e segnalare

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CASTELFRANCO. Il Comune “arruola” i cittadini per sorvegliare il territorio e aumentare la sicurezza. Parte infatti a Castelfranco il progetto “Controllo del vicinato”, che vedrà gruppi di cittadini, appositamente formati da personale competente, collaborare con le forze dell'ordine, controllando l'area in cui abitano, attorno alla quale saranno esibiti appositi cartelli, e segnalando la presenza di elementi sospetti o insoliti, in modo da prevenire il verificarsi di atti criminosi. La presentazione del progetto avverrà nelle serate di mercoledì, presso la sede dell'Arci di Piumazzo, e giovedì, presso la biblioteca Lea Garofalo a Castelfranco, a cura del criminologo Francesco Caccetta, vicepresidente dell'Associazione Controllo del Vicinato. «Il nostro progetto - dice Caccetta - nasce dalle esperienze di molte altre realtà internazionali, in cui i furti sono calati anche dell'80%. Si tratta di qualcosa di completamente diverso dalle ronde, che anzi possono essere pericolose. Qui non abbiamo persone che pattugliano le strade, ma cittadini appositamente formati sui comportamenti da tenere quotidianamente per prevenire il verificarsi di atti criminosi. Questi vanno da gesti come il non lasciare in vista obiettivi sensibili al modo in cui fare segnalazioni efficaci alle forze dell'ordine e alla consapevolezza dell'importanza della coesione sociale e della sicurezza come diritto e dovere del cittadino». «Il programma – spiega l’assessore Giovanni Gargano - prevede l’autoorganizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di illeciti. La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti». «La popolazione ha accolto con favore il progetto - dice Milva Motta, comandante della polizia municipale di Castelfranco - tanto che alcuni cittadini si sono già dichiarati interessati a partecipare». Qualcun altro, invece, è un po' più scettico: «Non cambierà molto rispetto ad ora - dicono Antonio Faraldi e Gabriele Natalini - perché c'è già chi fa segnalazioni alla polizia quando nota qualcosa che non gli a bene». «Il progetto, in realtà, è buono - dice Sonia Cioni - ma Castelfranco è una comunità disunita. Non so quanto quest'idea potrà migliorare le cose».

Enrico Vincenzi

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