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Truffe su internet Boom di vittime

Truffe su internet Boom di vittime

Il trend dei reati compiuti con mezzi informatici subisce un aumento inarrestabile. Lo afferma il Commissariato che spesso si trova a dover registrare segnalazioni o denunce da parte di soggetti che...

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Il trend dei reati compiuti con mezzi informatici subisce un aumento inarrestabile. Lo afferma il Commissariato che spesso si trova a dover registrare segnalazioni o denunce da parte di soggetti che subiscono varie tipologie di raggiri. Le truffe dove vengono tirati in ballo fanomatici acquirenti residenti in Ghana sono diventate un fenomeno molto diffuso e non ha risparmiato nemmeno i carpigiani. E proprio in questi giorni l’ennesima messa a segno: alla polizia si è recata a sporgere denuncia una donna che aveva messo in vendita parte di un arredamento usato. È stata contattata da un potenziale acquirente interessato che risultava domiciliato in Ghana. Una volta pattuita la transazione, tuttavia, l’acquirente ha detto alla signora che aveva già provveduto ad effettuare il pagamento ma che c’era un problema. Siccome la merce era ferma alla dogana, la donna per sbloccarla avrebbe dovuto pagare qualche centinaia di euro. Ed è qui che scatta la truffa, perché chi mette in atto il raggiro lucra proprio sul denaro che riesce a fare sborsare alla malcapitata vittima. Tra i tanti tipi di truffe, inoltre, ce ne sono diverse che riguardano la compravendita on-line di oggetti di valore anche particolarmente costosi, come automobili o motociclette, spiegano sempre dal Commissariato. Il rischio di un raggiro è consistente se si acquista da privati. La polizia raccomanda di non fornire gli estremi dei propri documenti, carta d’identità o codice fiscale, perché potrebbero essere facilmente utilizzati dai criminali che operano nel vasto mondo informatico per aprire conti con Poste Pay. Questi conti potrebbero essere usati con diverse finalità da parte di queste persone senza scrupoli, sempre a danno di chi viene raggirato. Proprio ieri mattina, il Commissariato ha ricevuto la segnalazione da parte di una ragazza che attratta da un annuncio di lavoro in cui si ricercava una figura con una determinata professionalità per farle svolgere l’attività lavorativa. La ragazza in questione ha lasciato gli estremi dei propri documenti, ma successivamente si è insospettita e ha parlato dell’episodio con la Polizia.

Serena Arbizzi

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