«Perché si è creato quell’accampamento?»
Sassi contro auto sulla Canaletto e gli zingari a S. Matteo: interviene la presidente di Confagricoltura
«A San Matteo non ci facciamo mancare nulla… Dopo la terribile alluvione adesso si registra anche il fenomeno dei sassi lanciati sulle auto in transito. Un fatto gravissimo per chi si trova a dover passare su quel tratto del Canaletto, sul quale mi prenderò l’impegno di chiedere che si faccia chiarezza».
A sottolineare il pericolo dei sassi lanciati sulle macchine di passaggio sulla statale, all’altezza del ponte dell’Alta velocità, e la necessità che si risolva il problema al più presto, è la presidente di Confagricoltura, Eugenia Bergamaschi, residente proprio a San Matteo. «Non voglio di certo utilizzare la mia posizione per vicende private, ma il fatto che vengano lanciati massi è un grave pericolo per chi si trova a dover passare di qui – conferma Bergamaschi – Pur non esistendo nessuna correlazione tra chi abita nell’accampamento che si è venuto a creare lo scorso novembre nella nostra zona e i fatti di criminalità che si registrano nelle vicinanze occorre che si riescano a delineare bene tutti i contorni di questa situazione». Nell’accampamento di San Matteo dove risulta vivano zingari Rom , spesso sono stati avvistati donne e bambini camminare sul ciglio del Canaletto, una strada pericolosissima. «I residenti dell’accampamento da me sono venuti solo una volta perché avevano necessità di cambiare le gomme di un loro mezzo: si sono fermati in un mio centro aziendale per svolgere questa operazione – spiega Bergamaschi - del resto non sono stata disturbata da loro. Però occorre stabilire se l’area che occupano disponga delle autorizzazioni necessarie, se sia regolarmente attrezzata, o se non convenga spostarli in una zona più idonea anche per una questione di sicurezza. Più volte, infatti, si sono viste donne di quel campo camminare sul Canaletto con i bambini esposti sulla strada…».
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