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Da Modena al mondo: il meglio della lirica racchiuso in una app

di Gabriele Farina
Enrica Apparuti con la figlia alla prima di un’opera lirica
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Enrica Apparuti con la figlia alla prima di un’opera lirica

Enrica Apparuti lancia “OperAdvisor” per gli appassionati Concerti, eventi, spettacoli, schede dei cantanti e recensioni

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MODENA. E chi l’ha detto che la lirica è un genere poco moderno? L’opera - e le migliaia di studenti di canto in tutto in mondo lo dimostrano - è viva e affascina ancora oggi. Quindi l’opera non può mancare nel mondo del web e delle app. E proprio qui sta la sfida lanciata da Enrica Apparuti, la “mamma” di OperAdvisor . Una app dedicata alla lirica. Un’applicazione in cinque lingue pensata per i fan di un genere portato in alto nel mondo (tra gli altri) da Luciano Pavarotti e Mirella Freni.

Da dove poteva nascere se non a Modena?

«Sono appassionata di melodramma - ha spiegato la nostra concittadina, ideatrice del progetto - e ho lavorato per tanti anni al Teatro Comunale. Viaggio spesso utilizzando TripAdvisor. Mi sono chiesta perché non si potesse fare lo stesso con il teatro». L’app è stata ideata tra marzo e aprile per essere lanciata il 5 agosto sul web. Finora ha raccolto unicamente recensioni a cinque stelle.

È gratuita e permette di avere informazioni su eventi del panorama cittadino, nazionale e internazionale. I contenuti sono interattivi. Gli utenti registrati possono inserire profili di cantanti e direttori d’orchestra, segnalare nuovi eventi o cambi in quelli esistenti, scrivere recensioni e comunicare eventuali errori.

«Oltre all’italiano è disponibile in inglese, francese, tedesco e spagnolo - ha ripreso Apparuti, laureata in lingue a Bologna - presto lo sarà anche in cinese, arabo, giapponese, russo. Da oggi ci sarà una nuova versione per Android, tra qualche giorno disponibile anche per iOS. Previste anche nuove modalità per scaricare brani musicali, sempre di musica lirica. Abbiamo valutato di mettere Windows Phone tra i progetti futuri. C’è una top 20 per i cantanti, in futuro ci sarà per le altre categorie. Ogni teatro presente nell’app ha la sua mappa».

Sono passati più di tre decenni, ma Enrica Apparuti ricorda ancora come s’è avvicinata al mondo dell’opera. Galeotto fu Verdi… «Sono appassionata alla musica lirica da quando ho dodici anni - ha raccontato l’intervistata - ho iniziato grazie a mia mamma. Mi ha regalato un 33 giri del Rigoletto. Mi attrasse la scatola e da allora iniziò la passione per l’opera. Puccini è diventato il mio autore preferito, come opere scelgo Tosca o Madame Butterfly».

Il teatro è entrato poi a far parte del suo lavoro. «Ho studiato canto a Parma - ha ripreso Apparuti - ma poi ho abbandonato il sogno. Ho lavorato nell’ambiente teatrale, iniziando come maschera. Ho lavorato al Festival internazionale delle bande militari, ora mi occupo di sopratitoli per le stagioni liriche di Modena e di altri teatri italiani». Nel suo percorso ha trovato appassionati come lei, entrati a far parte della squadra che ha sviluppato OperAdvisor. È prodotta da Mobimentum di Casalecchio di Reno da un team ristretto, tutto emiliano. «In tutto siamo cinque o sei - ha raccontato l’ideatrice - abbiamo lavorato per circa quattro mesi. È stato un lavoro lungo perché l’abbiamo creata da zero. Appassionati di teatro ci hanno aiutato con consigli. Siamo un team creativo che ha sviluppato un prodotto creativo».

Un’app può essere un modo per avvicinare i giovani al mondo dell’opera. «Vent’anni fa pensavo che il pubblico della lirica fosse “datato” - ha riconosciuto Apparuti - invece negli ultimi cinque o sei anni ho notato un riavvicinamento dei giovani. Merito anche di operazioni come le composizioni per bambini fatte dal Teatro Comunale di Modena. Speriamo che l’app possa girare il mondo. Siamo un esempio di come si possa creare una squadra per fare cultura».

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