Gazzetta di Modena

Modena

«La Fondazione non compri Farmacie»

«La Fondazione non compri Farmacie»

Il consigliere Montanini in vista del cda di Fcrmo: «Si profila il danno erariale, roba di Corte dei Conti»

2 MINUTI DI LETTURA





Antonio Montanini lancia un appello al cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che si riunirà tra pochi giorni, il 3 settembre: «Come cittadino, prima ancora che come esponente del gruppo Cambiamodena, mi sento di rivolgere un appello al Consiglio di Amministrazione della Fondazione: quello di non partecipare all'asta per la vendita della Società Farmacie voluta dal Sindaco».

L'ultimo giorno utile per presentare la propria candidatura all'acquisto delle 2.186 azioni di Farmacie Comunali spa (pari al 17,488 per cento del capitale sociale), formalmente è il 21 settembre prossimo. In realtà la partita si potrebbe chiudere già questa settimana, il 3, giorno in cui è stato convocato il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, «che dovrà decidere se prostrarsi o meno ai desiderata del sindaco Muzzarelli».

«Non sappiamo ovviamente - attacca Montanini - quale sarà la decisione finale, considerando anche l'enorme scarto tra la base d'asta proposta dal sindaco - 6,8 milioni di euro - e la perizia effettuata per conto della Fondazione che invece ne stima il valore ben 2,3 milioni in meno: al massimo 4,5. Una follia voluta dal Sindaco Muzzarelli che non risponde ad alcuna logica né prospettiva, se non quella di trovare subito i soldi per cercare di mantenere a tutti i costi improbabili promesse elettorali. Comunque vada a finire - prosegue l'esponente di Cambiamodena - in questa operazione - pensata male e gestita peggio - riteniamo vi siano i margini per configurare un danno erariale, rispetto al quale qualcuno potrebbe anche spingersi a chiedere il parere della Corte dei Conti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google