Quei terreni agricoli divenuti microaree
La recente normativa regionale cercava di sistemare situazioni note e meno note sulle microaree dei nomadi. Di certo, era passata inosservata quella sorta in stradello Ponte di Ferro, vicino allo...
La recente normativa regionale cercava di sistemare situazioni note e meno note sulle microaree dei nomadi. Di certo, era passata inosservata quella sorta in stradello Ponte di Ferro, vicino allo svincolo sulla Canaletto della tangenziale di Modena.
Una storia analoga a quella di Paganine, e a tante altre: i nomadi nostrani acquistano un terreno agricolo da un proprietario, poi quel terreno si circonda di recinzione e si riempie di casette. Oggi poi, provare ad entrare in quel terreno adiacente lo svincolo è quasi impossibile senza innescare un controllo. La strada che ci arriva è stretta e una volta di fronte al cancello si viene pizzicati da un sistema di videosorveglianza moderno, con una grande illuminazione. Si vede che i nomadi tengono alla privacy e temono i ladri che purtroppo stanno infestando anche Modena. Sulla legittimità di quel campo, discretamente, si è ampiamente discusso a suo tempo in Comune, perchè sui terreni agricoli di solito non sono consentiti insediamenti, anche se i nomadi in queste occasioni hanno sempre difeso la legittimità del loro operato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
