Seta, poltrona a Bulgarelli: vince la vecchia politica
Muzzarelli messo alle strette dai sindaci della provincia: battuto Gorrieri Ma nel Pd non fila tutto liscio, Bortolamasi: «In futuro innovare e sparigliare»
Vanni Bulgarelli è il nuovo presidente di Seta, la società che gestisce il trasporto pubblico nelle province di Modena, Reggio e Piacenza, indicato dall’assemblea di coordinamento degli enti locali modenesi che si è riunita ieri nella sede della Provincia di Modena. Vanni Bulgarelli è stato designato al termine del percorso avviato con l’avviso pubblico del Comune di Modena in base al quale nei mesi scorsi erano state presentate tre autocandidature (gli altri due erano Claudio Gorrieri e Maurizio Malagoli). In qualità di presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli ha raccolto le indicazioni dell’assemblea, unanimi nel voto sul nome di Bulgarelli con la sola eccezione del Comune di Vignola che non ha però presentato proposte alternative ma ha commentato: «Non possiamo partecipare al gioco delle poltrone occupate dagli uomini di partito».
Questi sono i fatti, dietro ai quali, soprattutto nelle ultime ore, si sono aperti e chiusi diversi scenari. Quali?
C’è Muzzarelli che sa bene quanto sia debole questa nomina, non per la persone in sè, ci mancherebbe, ma per ciò che rappresenta: vecchio politico della vecchia politica sistemato sulla prima poltrona ambita disponibile. Perché l’opportunità di certe scelte - Vanni Bulgarelli scrisse nel 1987 il programma del sindaco Pci Alfonsina Rinaldi e l’anno scorso contribuì a quello di Muzzarelli - al giorno d’oggi supera anche il merito.
C’è un Pd rimasto vittima delle candidature del bando di Seta per poi esserne diventato complice.
C’è all’orizzonte un’altra scadenza di nomine, quelle della Fondazione Cassa di Risparmio, che, se si procederà con scelte analoghe rispetto a Seta, spaccherà l’intera maggioranza.
Intanto sarà l’assemblea della società, convocata per domani, a ratificare la nomina del presidente che lo Statuto della spa attribuisce agli enti locali modenesi ai quali spetta anche l’indicazione di un sindaco supplente, ruolo nel quale viene confermato Federico Bacchiega.
Vanni Bulgarelli, 63 anni, modenese, già presidente della società operativa territoriale di Hera a Modena e per dieci anni, fino al 2014, coordinatore scientifico del Gruppo di lavoro Città sostenibili dell’Associazione nazionale Agende 21 locali, attualmente fa parte del consiglio direttivo dell’Ibc dell’Emilia Romagna e da un paio d’anni non aveva incarichi, lui che è politico di lungo corso. Il nuovo presidente resterà in carica per il periodo che verrà stabilito alla sua nomina e comunque non oltre tre esercizi e scadrà alla data dell’assemblea della società convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della sua carica. Il compenso sarà deliberato dall'assemblea.
Il Pd, sebbene i sindaci abbiano risposto presente agli appelli personali che Bulgarelli ha rivolto loro in queste settimane con una vera e propria campagna elettorale, non è poi così sintonizzato in modo nitido. Le parole del segretario cittadino Andrea Bortolamasi sono un chiaro messaggio: «Per quanto riguarda la scelta, non posso che apprezzare l’unanimità raggiunta nell'assemblea dei sindaci della provincia. Al di là dei toni un po’ eccessivi, spesso utilizzati quando si parla di nomine, penso che il metodo usato e il merito debbano essere, anche in futuro, i punti chiave, uniti anche alla capacità di innovare e perché no, sparigliare, per le nomine che il sindaco Muzzarelli andrà ad indicare nei prossimi mesi». Appunto, innovare e sparigliare: cosa che oggi più che mai non è avvenuta.
Davide Berti
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