«Solo cattiverie, il don è davvero bravo»
Gli anziani non si espongono, i ragazzi invece sì: «Fa tante iniziative, forse non piace per quello»
Suoni alle porte o fermi le persone che vivono a ridosso della pieve di Monteobizzo e ti rendi conto che la comunità sta vivendo in maniera anomala l’intraprendenza di don Luciano. In chiesa passano diverse persone, entrano, si fermano per una preghiera e tornano all’esterno. C’è chi è ancora sotto choc e preferisce non parlare e chi, invece, pur spendendo parole di elogio per il parroco decide di non esporsi. Fa male vivere in una comunità lacerata da illazioni, diventata inevitabilmente protagonista del chiacchiericcio di paese. La mossa del parroco ha comunque spiazzato tutti, sia chi si schiera apertamente al suo fianco, chi si cela per chissà quale timore o chi non ha più fiducia in lui e nelle sue strategie parrocchiali tanto da criticarlo, usando una delle accuse più ignobili che un prete possa subire.
«È una brava persona - dice un’anziana che abita a due passi dalla chiesa - Io però non ero a messa domenica e allora non saprei cosa dire. Ha una storia con una donna? Non so niente».
Anche un’attivista della Charitas, una delle attività indicate dal don tra le più esposte al pettegolezzo conferma la fiducia nel prete. «Certo che stiamo dalla sua parte, ci mancherebbe. Bisogna riflettere su quello che sta accadendo».
Chi invece non ha dubbi su don Luciano sono i giovani. Magari frequentano poco le attività parrocchiali, magari non conoscono nel dettaglio le dinamiche interne al gruppo di Monteobizzo, ma apprezzano l’attivismo del parroco.
«Ha organizzato tante attività anche per i giovani - dice Jessica Esposito - io non credo a quei pettegolezzi. Ha portato tante iniziative, ha aperto un mercatino di abiti usati, ha reso più giovanile la parrocchia, magari a qualcuno non piace».
«Non partecipo attivamente alla vita della parrocchia - ammette Alice Valentini - ma di don Luciano ne parlano tutti molto bene. Sta facendo cose importanti, magari non in linea con l’idea tradizionale di un gruppo cattolico, ma dall’esterno apprezzo l’attivismo che sta garantendo. Mi sento di stare dalla sua parte».
«Ma dai?! - attacca Alex Licari - ma queste sono tutte dicerie alimentate da chissà chi. Io non credo che il don abbia una relazione con una donna sposata, ma ormai le chiacchiere sono difficili da bloccare e si ingigantiscono, diventando incontrollabili. Lui ha sempre fatto tanto per i parrocchiani, ha aperto un sacco di attività che prima non c’erano. È stimato dai giovani, le famiglie si fidano, il resto sono cattiverie».
«Quando abbiamo avuto bisogno - aggiunge Alessandro Puccetti - lui c’è sempre stato. Domenica non ero in chiesa, non so cosa sia accaduto e non conosco le dinamiche che vi stanno dietro, ma mi sembrano piuttosto pretestuose». (fd)
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