Cinquanta giovani pellegrini verso Assisi
Accompagnati da don Carlo Menozzi hanno percorso 90 chilometri a piedi: «Un’esperienza di vita»
Un “cammino” speciale quello di una cinquantina di giovani dell'Unione pastorale del centro, che insieme a don Carlo Menozzi, hanno percorso circa 90 chilometri a piedi, raggiungendo Assisi.
«L’idea è nata l’inverno scorso - spiega don Carlo - dall’unità pastorale di Sassuolo centro costituita dalle parrocchie di San Antonio, San Giorgio e San Giovanni Neumann e hanno dato il loro contributo anche gli amici di Rometta e gli educatori dei gruppi dei ragazzi nati nel 1998 e 1999. Sono venuti con noi anche cinque ragazzi poco più che 20enni, che ci hanno seguito come cuochi e aiutato nella logistica. Siamo partiti da La Verna, vicino a Montefiorino, e abbiamo proseguito in cammino per 5 giorni e 90 chilometri verso Assisi, poi abbiamo trascorso due giorni ad Assisi sulle orme di San Francesco e Santa Chiara. Abbiamo incontrato diversi testimoni, suore, due monache di clausura a Gubbio e poi anche ad Assisi le suore “Cantarine” che ci hanno ospitato. È stata un’esperienza molto bella, che abbiamo deciso di fare, perché in una sola settimana abbiamo sperimentato quello che è il cammino della vita; ci siamo detti che in fondo siamo sempre pellegrini e sempre in cerca di una meta e abbiamo voluto imparare come affrontare la vita, facendo un pellegrinaggio, sulle orme di un santo, uno che da tutti in fondo è riconosciuto un grande, nella chiesa ma anche in umanità».
I giovani, comunque, dimostrano ancora tanta maturità e vicinanza alla fede. «Credo di sì - aggiunge don Carlo - anche se non nego che tanti sono partiti e forse sono anche tornati con dei dubbi grandi legati pure alla propria vita. Quello che abbiamo vissuto e abbiamo visto ci ha fatto aprire il cuore a tante domande sulla vita e sulla fede, su Dio e sulla chiesa ma anche sul senso proprio della nostra vita. Insieme però, abbiamo visto com’è possibile, anche attraverso i racconti dei testimoni, comprendere più a fondo il grande mistero. Quindi in questi valori ci crediamo, a volte magari non capiamo tutto, ma sicuramente abbiamo tutti intuito che c’è una verità e una bellezza nel vivere quei valori».
E quella portata a termine da don Carlo e i suoi ragazzi può sicuramente diventare un’esperienza replicabile. «Certo, è sicuramente replicabile – conclude - non so se proprio dagli stessi protagonisti, ma magari da riproporre ai giovani. Intanto con i ragazzi con cui siamo tornati dal pellegrinaggio ad Assisi ci siamo dati appuntamento all’estate prossima, assieme a Papa Francesco a Cracovia per la “Giornata mondiale della gioventù”».
Alfonso Scibona
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