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I compiti? A Fiorano ti aiuta a farli anche la squadra di calcio

di Gabriele Bassanetti
I compiti?  A Fiorano ti aiuta a farli anche la squadra di calcio

L’Ac Fiorano e il presidente Iacaruso hanno voluto per i ragazzi delle giovanili organizzare uno spazio attrezzato con docenti per gli impegni del dopo scuola

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FIORANO. Lo sport deve essere formativo e arricchire il bagaglio di esperienze del bambino o ragazzo e non essere penalizzante per altri aspetti della sua crescita. È' per questo che l'Ac Fiorano organizza anche lo svolgimento dei compiti scolastici per i suoi giovani e giovanissimi atleti

. Un progetto voluto dal presidente della società Michele Iacaruso, che tiene particolarmente al settore giovanile. «In passato capitava – spiega – che qualche famiglia si lamentasse perchè il gioco del calcio risultava penalizzante sul rendimento scolastico e dei compiti. Noi non vogliamo che questo accada, perciò per i ragazzi, soprattutto per le categorie Esordienti e Giovanissimi, che affrontano le scuole medie e i primi anni di superiori, abbiamo creato uno spazio attrezzato nel quale, dopo l'allenamento se sono nel turno delle 15 o prima se sono in quello delle 17, possono fare i compiti.

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Mettiamo a disposizione anche docenti, in particolare abbiamo avuto per diverso tempo un professore in pensione, per assisterli nello studio. Perchè fermarsi a fare i compiti è già una cosa positiva ma nel caso di dubbi o difficoltà, una mano può servire». L'iniziativa torna anche quest'anno nella stagione che sta cominciando e nella quale l'Ac Fiorano conta circa 450 tesserati sportivi, a partire dal campionato di Eccellenza per scendere a tutte le categorie giovanili fino ai più piccoli. In più c'è tutto l'indotto di tecnici, direttori sportivi, accompagnatori, magazzinieri e tutti coloro che si impegnano per far funzionare la società. «Nei primi tempi l'iniziativa dello studio allo stadio aveva suscitato qualche perplessità – spiega Iacaruso – perchè qualcuno l'aveva anche vissuta come una critica al rendimento scolastico del figlio. Abbiamo spiegato più volte che in realtà siamo noi per primi a non volere che il calcio influisca negativamente sullo studio, come può capitare. Lo spazio quindi è a disposizione ovviamente, non certo obbligatorio, ma dopo il primo momento di diffidenza abbiamo visto che è stato utilizzato e manteniamo il progetto».

Il Fiorano ha dato altri esempi a livello giovanile: con un'accesa riunione alcuni anni fa ha chiuso gli allenamenti dei bambini e ragazzi ai genitori, che avevano dato in alcune occasioni esempi di eccessivo accanimento. Ha da anni valorizzato il fair play in campo e sugli spalti. In più ha organizzato anche iniziative di sostegno per i giovani calciatori con difficoltà economiche: prima un fondo comunale per le società giovanili più numerose ha consentito, per alcuni anni, di abbattere le quote di chi ne aveva bisogno; poi è stato organizzato il recupero del materiale sportivo: visto che le divise cambiano ogni anno, quelle del precedente possono essere riconsegnate e restano nel magazzino a disposizione di chi ne ha necessità».

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