Il Pd Modena perde un pezzo in consiglio, Rocco con Fassina
Il consigliere lascia definitivamente i democratici e fonda un nuovo gruppo indipendente "Futuro a SInistra". Con lui ex sindaci ed iscritti
«Vado via con l’amarezza di lasciare compagni di condivise battaglie, con il disagio interiore di sapere che, forse, deluderò alcuni di coloro che mi hanno sostenuto e che ci credono ancora. Lascio il Partito Democratico, semplicemente perché questo Pd non mi rappresenta più».
Sono parole dure quelle firmate da Francesco Rocco consigliere comunale, da oggi ex del Partito Democratico, senza possibilità di appello. Sono state recapitate, non più tardi di una decina di giorni fa sul tavolo del segretario del circolo Pd di S. Agnese Paola Pedrini ed estese per conoscenza al segretario provinciale Pd Lucia Bursi, al neo segretario comunale Andrea Bortolamasi. Parole che decretano la fine di una esperienza politica, quella di Francesco Rocco all’interno del Pd; ma del consiglio comunale.
Già, perché la novità politica consiliare modenese, alla ripartenza post-vacanze, è che Francesco Rocco resta nel suo seggio, ma - entro settembre - alla guida di un nuovo gruppo consiliare “Futuro a sinistra” ispirato al movimento creato da Stefano Fassina a sua volta fuori uscito dal Pd nazionale in aperto contrasto con il leader Matteo Renzi. Un movimento nato per intraprendere un nuovo cammino ed una nuova avventura: «Per una vera Sinistra, cosa che il Partito Democratico non è più, con buona pace di chi ci aveva creduto e di chi ancora si ostina a credere ci siano delle parvenze di Sinistra» chiosa Francesco Rocco. Un gruppo consiliare di cui Rocco è unico componente. Per ora...
Un gruppo che «sosterà il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la sua giunta nell’attuazione del programma elettorale da me condiviso», puntualizza. Perchè come ha più volte spiegato Rocco ad amici e militanti «Io i problemi con il Pd li ho da Bologna in giù...» .
Un gruppo in solitaria, dicevamo, ma la speranza è che accanto a lui, presto, possano essere seduti altri esponenti del gruppo Pd, pronti a fare il grande salto. Cosa non facile visto che in tanti, in queste settimane di tormento interiore di Francesco Rocco, hanno solidarizzato con lui, ma nessuno ha trovato il coraggio di seguirlo. Lui sornione dice «Aspettiamo e vediamo che accade».
Non così avviene fuori dal consiglio: l’altra sera si è svolta la riunione di costituzione del comitato “Futuro a Sinistra con Stefano Fassina” al termine della quale è stato redatto un documento firmato da una decina di esponenti del Pd. Oltre a Rocco ci sono Salvo Cotrino, Gabriele Balugani, Romano Bellei, Alfredo Castagnetti, Stefano Lucchi, Gianni Morisi, Patrizia Rubbiani, Ferdinando Salvati, Ivan Sciapeconi e Maurizio Zanasi. Tra di loro oltre che ex iscritti al Pd ed ex elettori vi sono un ex sindaco (Zanasi) un ex consigliere (Cotrino) ed un ex-segretario di circolo (Lucchi).
Sono i primi esponenti di un gruppo che si spera cresca in fretta. Sarebbero tanti i segnali arrivati a Rocco da ambienti della sinistra modenese. Area Sel, ma non solo.
«Diciamo che siamo il motorino di avviamento di un nuovo soggetto politico - chiosa Rocco - che ha come obiettivo assieme a Civati e altri delusi del Pd di poter rappresentare la Sinistra diffusa che oggi si sente orfana». Un movimento già operativo in concreto nel sostenere i referendum proposi da “Possibile”, il gruppo di Pippo Civati al quale si guarda con grande interesse e, perché no, speranze di unioni future. Il primo atto pubblico è previsto per i primi di ottobre quando sarà a Modena Stefano Fassina «che verrà a spiegare in modo puntuale ed esaustivo il suo e il nostro progetto».
E l’auspicio è che in quella sala ci siano tantissimi di quei delusi dal Pd e dalla Sinistra in generale ai quali si propone di parlare “Futuro a Sinistra”. Come scrive il documento costitutivo «Siamo convinti che nel nostro paese ci sia gente di sinistra indignata e smarrita, che non ha più rappresentanza politica: insegnanti, studenti, operai, precari. Vogliamo mettere al centro chi produce e lavora e non la rendita speculativo finanziaria. Per noi la politica è il bene comune e non l’occupazione di posti di potere per rendere i cittadini liberi e uguali e non sudditi. Vogliamo confrontarci con quegli imprenditori che hanno investito nel sapere, nel capitale umano che non hanno fatto pagare la crisi ai loro dipendenti. Costruiremo un soggetto politico nel quale si parta dai valori. Un partito in cui si conta per le idee. In cui si è iscritti, militanti, non semplici tessere. Le scelte politiche sbagliate abbinate agli insulti, all’irrisione delle nostre posizioni ad atteggiamenti irrispettosi e maleducati non ci hanno aiutati a stare in una compagine in cui non condividiamo più nulla. Per questo il nostro non è un addio ma un arrivederci. Siamo certi che ci rincontreremo. Per questo diamo vita a un comitato di Futuro a sinistra».
@andmarini
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