Il sindaco ritira la querela contro il grillino Valmori
FINALE. Il sindaco Fernando Ferioli si sfoga su Facebook riguardo la denuncia di diffamazione presentata e poi ritirata contro l’attivista 5 Stelle Carlo Valmori. La denuncia era nata in seguito ad...
FINALE. Il sindaco Fernando Ferioli si sfoga su Facebook riguardo la denuncia di diffamazione presentata e poi ritirata contro l’attivista 5 Stelle Carlo Valmori. La denuncia era nata in seguito ad un post su Facebook in cui Valmori accostava i personaggi collegati alla ’Ndrangheta dell'inchiesta Aemilia al Comune finalese, in particolare al sindaco e all’assessore Angelo d’Aiello.
Ferioli ha poi deciso di ritirare la querela in cambio della cancellazione del post.
Nel recente post pubblicato su internet Ferioli ribadisce l’estraneità di tutta l’amministrazione a mafia e affini, e precisa: «Anche l’ex capo Lavori Pubblici del Comune di Finale Emilia non ha nessuna imputazione d’accusa per associazione mafiosa ne per corruzione. È finito sotto processo per abuso d'ufficio, come è successo anche in Comuni limitrofi pochi anni fa e dove nessuno ha mai pensato di chiedere al sindaco o alla Giunta di dimettersi perché qualche dipendente è accusato di questo reato». Mentre sulla vicenda giudiziaria contro Valmori il sindaco dichiara, senza nominarlo: «Ho ritirato una querela per diffamazione in cambio della cancellazione del post. Ho voluto ritirarla perché non ho nessuna intenzione di far male a qualcuno ma solo cercare di difendere la verità e il lavoro svolto. E così farò sempre».
A questo post hanno fatto seguito molti messaggi di supporto al sindaco da parte dei cittadini finalesi.
Invece l’attivista 5 Stelle ribatte sul punto puntualmente a Ferioli: «Sarei andato a processo perché sono sicuro che avrei vinto, il giudice ha consigliato questa soluzione perché un processo del genere non aveva senso -e aggiunge- Il sindaco Ferioli non la racconta giusta, la mafia ha lavorato nei cantieri a Finale e il geometra Gerrini non è imputato per “abuso d'ufficio”, ma per il reato di “abuso d'ufficio aggravato”, che è molto più vicino al concetto di corruzione. Ferioli ne è responsabile perché è stato incapace di governare il suo ufficio tecnico»
Manuele Palazzi
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