In migliaia per i trent’anni della crescentina
Pavullo. Grande affluenza per la tradizionale festa che celebra il prodotto tipico della montagna
PAVULLO. Festa della Crescentina davvero memorabile quella che è andata in scena domenica a Pavullo, con stand che hanno contrassegnato vie e piazze del centro per fare apprezzare nelle varie declinazioni di frazione un prodotto legato a doppio filo alla tradizione gastronomica della montagna. Pienone fino a notte fonda, grazie anche ai vari momenti di intrattenimento come il concerto del Coro Montecuccoli in piazza Borelli o le sfilate dei gruppi folkloristici. Ma al centro sempre sua maestà la crescentina, con file per tutta la giornata per gustarla. Allo stand di Montorso ad esempio alle 22 c'era ancora un'ora di attesa per le consegne, vista anche l'arte antica che qui porta a cuocere ogni crescentina con la sua foglia di castagno.
«Abbiamo usato più di 560 kg di farina - hanno fatto sapere i cucinieri - e non è ancora finita: a fine giornata ne avremo fatto più di 14mila». E l'ottima risposta di pubblico è stata conferma anche da uno stand di "nicchia" come quello per celiaci, allestito in piazza Montecuccoli: «Abbiamo calcolato circa 180 kg di farina per un totale di 4mila crescentine - ha fatto il punto Vasco Fontanazzi per l'associazione Aic Emilia Romagna - un ottimo riscontro considerato il nostro bacino ristretto».
E poi bisogna tenere conto dello stand di Lavacchio, che fa sempre tantissimo, più gli altri gruppi. Insomma, complice il meteo favorevole, si può senz'altro dire che la festa ha pienamente risposto alle attese in un'occasione speciale, perché quest'anno cadeva il trentennale della ricorrenza, che rappresenta una delle tradizioni estive più sentite.
E il discorso non si ferma qui: presto gli storici gruppi frazionali verranno ricevuti in sala consiliare per un ringraziamento ufficiale.
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