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Nuovi medici per visite veloci

di Enrico Vincenzi
Nuovi medici per visite veloci

La Regione stanzia 10 milioni per assunzioni e altre misure al fine di ridurre i tempi di attesa

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Non c'è solo l'apertura nei weekend.

Per abbattere le liste d'attesa per le visite specialistiche la regione mette in campo dieci milioni di euro per l'assunzione di nuovi professionisti, un responsabile in ogni Asl per l’accesso alle prestazioni specialistiche e un numero verde in ogni azienda per le prenotazioni telefoniche. Nel pacchetto presentato in commissione sono inoltre previste prestazioni di libera professione a tariffa calmierata pari al ticket, accordi con le regioni confinanti per garantire la reciprocità nell’erogazione di servizi e la creazione di un osservatorio regionale per i tempi di attesa. Il tutto verrà messo in campo, in base alle intenzioni dell’assessorato alla sanità illustrate dalla direttrice generale Licia Petropulacos, nei prossimi 16 mesi.

Ma nella lotta contro i tempi d’attesa lunghi, qualche risultato è già arrivato, come ha rivendicato la direttrice: «In 12 mesi, da luglio 2014 a luglio 2015, le prestazioni con un indice di performance inferiore al 60% sono passate dal 36 al 12% del totale, mentre quelle con indici superiori al 90% sono aumentate dal 43 al 73%».

Altra carne al fuoco verrà messa in autunno, con la nomina per ogni azienda sanitaria di un “responsabile unitario dell'accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali” e l'adozione di uno strumento informatico per rendere visibili in tempo reale offerta e tempi di attesa. Via libera poi al coinvolgimento dei professionisti di almeno due specialità in ogni ambito provinciale in “meccanismi di afferenza simil-dipartimentale” e allo sviluppo e al consolidamento dei percorsi dedicati ai pazienti affetti da patologia cronica.

Per quanto riguarda i sistemi di prenotazione, l’obiettivo principale della Regione, prosegue la direttrice, è «facilitare l’accesso al cittadino, utilizzando tutti i canali prenotativi previsti»: da qui alla fine dell'anno sono quindi in programma l'attivazione di un numero verde aziendale per le prenotazioni telefoniche, un programma di formazione per operatori di call center e la prenotabilità tramite cupweb almeno di tutte le prestazioni oggetto di monitoraggio per i tempi di attesa. Un altro fronte di intervento saranno poi i sistemi per ridurre le mancate presentazioni, «non solo per garantire che gli utenti ricordino gli appuntamenti già fissati tramite i meccanismi di promemoria, oltre che di recall per le prestazioni più critiche o a maggior consumo di risorse - sottolinea Petropulacos - ma anche per creare le condizioni perchè sia loro possibile disdire le prenotazioni già effettuate e che da tali disdette si originino effettivi posti liberi da utilizzare per altri utenti».

La direttrice generale ha annunciato «grande impegno» anche per il «miglioramento della capacità produttiva», attraverso «la semplificazione delle codifiche nelle agende di primo accesso, la presa in carico della struttura delle prestazioni inserite nelle agende di secondo livello, l’incremento delle prestazioni di primo accesso offerte dai sistemi cup nelle strutture pubbliche e accesso diretto ai punti prelievo, l’utilizzo finalizzato al recupero delle liste di attesa della quota derivante dalla applicazione del 5% prevista dal decreto Balduzzi, stimabile a livello regionale in 5 milioni di euro, la garanzia dell’apertura degli ambulatori istituzionali per le prestazioni critiche nelle intere giornate dal lunedì al venerdì e l'attivazione per le prestazioni critiche delle aperture al sabato e alla domenica».

Prevista infine «l'attivazione di prestazioni di libera professione a committenza aziendale a tariffa calmierata pari al ticket». Novità in arrivo anche per quanto riguarda l’attività libero-professionale intramoenia, con l’obbligo di coerenza fra volumi erogati in regime istituzionale e liste di attesa e svolgimento dell’attività intramoenia e ulteriori 5 milioni di euro (pari al 35% degli importi dedicati al riconoscimento di attività aggiuntiva) per il reclutamento di professionisti nelle aree di maggiore criticità.

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