Pulsar, ecco i robot per aziende alimentari
La crescita dell’azienda di Spilamberto grazie alle automazioni e tecnologie per grandi marchi
In 27 anni è passata da 3 a 47 addetti, ampliando la propria attività. Quella della Pulsar Industry di Spilamberto è una storia di successo, che inizia nel 1988, quando Emanuele Gigli, insieme a due soci, costituisce una società che si occupa essenzialmente di software di processo e di automazioni relative al settore alimentare. Ma Gigli vuole crescere e nel 2003 fonda, insieme a Massimo Venturi e Lorenzo Grandi, l’attuale Pulsar Industry «che fa molto, molto di più – racconta l’imprenditore modenese – Oggi progettiamo e realizziamo sistemi robotizzati, sistemi di movimentazione, magazzini automatici e sistemi di controllo dei processi tecnologici, sempre con particolare riferimento al settore “food and beverage”, senza dimenticare Dynamic, il gestionale di produzione che abbiamo sviluppato e messo a punto in dodici anni di esperienza con i più esigenti tra i nostri clienti».
Tra i committenti dell’azienda di Spilamberto ci sono ormai da anni grandi marchi del settore alimentare italiano, comparto che resta il riferimento dell’intera attività di Pulsar Industry. La crisi c'è stata per tutti ma chi ha potuto innovare si è distinto. «Dal 2008 in poi – continua Gigli – abbiamo consolidato l’azienda continuando a investire nella ricerca e nello sviluppo, perché la qualità è e rimane il punto di forza della nostra azienda. Questo ci ha consentito di crescere, nonostante il difficile periodo, inserendo in modo permanente nella nostra squadra giovani ingegneri meccanici ed elettronici e ampliando la superficie della nostra sede produttiva. Anche quest’anno abbiamo raggiunto, già nel primo trimestre, una quota importante di commesse acquisite rispetto al budget del 2015».
E ora la volontà è di allargare gli orizzonti. «Stiamo lavorando all'ampliamento della nostra attività – prosegue – verso il tema dell’energia, componente di costo che grava in modo fondamentale sulle imprese e il nostro sarà un approccio originale: aiutare i nostri clienti a consumare in modo intelligente e produrre energia in modo altrettanto intelligente. Sino a oggi noi abbiamo utilizzato l’energia così come attingiamo all'acqua dal rubinetto, partendo dal presupposto che ce ne sia sempre. Dal 2013 abbiamo realizzato un modello d’intervento che consente ai nostri clienti di risparmiare con una logica diversa, utile all'impresa e all'ambiente».
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