La Diocesi: «Parrocchia chiusa? Giusto»
Attività bloccate a Monteobizzo di Pavullo. La Curia esprime sostegno e vicinanza a don Luciano che ha fatto denuncia
PAVULLO. Due giorni di silenzio ufficiale, ma che sono serviti alla Diocesi a farsi un’idea dettagliata di quando stava avvenendo alla parrocchia di Monteobizzo. E a distanza di oltre 48 ore dall’annuncio di don Luciano, che ha chiuso tutte le attività, la Curia esce allo scoperto e avalla ogni iniziativa intrapresa dal sacerdote, travolto dal chiacchiericcio dei fedeli con alcuni che lo accusano di essere padre di un bimbo appena nato. Persone che il parroco ha denunciato ai carabinieri a cui ieri ha presentato una segnalazione circostanziata. E ora i militari potrebbero ascoltare a verbale tutti i coinvolti.
«In merito ai fatti della parrocchia di Monteobizzo - si legge in una nota - la Chiesa diocesana esprime la sua vicinanza e rinnova la sua fiducia al parroco don Luciano Venturi e alla famiglia coinvolta nelle gravi calunnie di cui sono stati oggetto. Il clima esasperato che si è creato all’interno della parrocchia impone a tutta la comunità cristiana un serio esame di coscienza sul modo spesso superficiale di alimentare e coltivare insinuazioni e critiche malevole. L’auspicio e il desiderio sono che, quanto prima, si chiuda questa dolorosa vicenda, che ha profondamente scosso la vita della comunità parrocchiale, ritrovando la via della riconciliazione nella verità e carità, che sono indispensabili per la crescita umana e spirituali di tutti i fedeli».
Se sia possibile trovare la via della riconciliazione tra il sacerdote e i parrocchiani che frequentano il gruppo mensa, i cori, il gruppo famiglie e la Caritas - le attività indicate da don Luciano come le principali fucine di gossip - solo il tempo lo dirà. Intanto la comunità pavullese cercherà già stasera di ricompattarsi con una preghiera silenziosa che ha convocato don Roberto, parroco di San Bartolomeo. In chiesa, dalle 20.30 alle 22, il parroco invita tutti a ritrovarsi “nel silenzio e nel raccoglimento, lontano da luci della ribalta e tante spesso inutili parole”.
Ma a Pavullo si continua a discutere e a fronte di tanti sostenitori di don Luciano, ve ne sono altri che criticano apertamente la decisione di chiudere ogni attività parrocchiale.
«Sono una parrocchiana di Monteobizzo - si legge in una mail firmata giunta in redazione - e volevo esprimere la mia opinione in merito alle decisioni prese da don Luciano Venturi; io l’ho sempre considerato una persona gentile e disponibile con tutti, e forse è questo che l’ha portato ad essere oggetto di calunnie non vere. Tuttavia ha sbagliato metodo di approccio e con questo ha distrutto tutto quello che don Gemello aveva con sforzo costruito. La sua sceneggiata ha avuto come unica conseguenza il disfacimento dell’intera comunità. A mio parere poteva semplicemente parlare coi responsabili e risolvere la cosa “in casa” senza mezzi mediatici, in questo modo la voce si sarebbe spenta in qualche mese e la comunità potrebbe ancora beneficiare del grande aiuto che Monteobizzo dava alle famiglie».
Ha colla borato
Daniele Montanari
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