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Settemila posti di lavoro persi nel 2015 in regione

Dopo la pubblicazione dei dati Istat, che secondo alcune interpretazioni parlano di 7.000 occupati in meno in regione nel secondo trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014, si sono...

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Dopo la pubblicazione dei dati Istat, che secondo alcune interpretazioni parlano di 7.000 occupati in meno in regione nel secondo trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014, si sono susseguite le reazioni. «È un'Emilia Romagna frenata che non aggancia neppure un refolo di ripresa. I dati Istat e quelli Inps ci dicono che il re nudo: la ripresa una speranza, non una realtà». Questo il commento di Giuliano Zignani, segretario regionale della Uil, il quale ricorda che, secondo i dati diffusi, nel secondo trimestre del 2015 le ore di cassa integrazione autorizzate in Emilia-Romagna sono aumentate del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014».

«Tutto ciò - ha detto Zignani - preoccupa moltissimo la Uil Emilia-Romagna sia in termini di tenuta economica che sociale. In tempi non sospetti la Uil Emilia-Romagna ha denunciato più volte la situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti. Dall'analisi dei dati del secondo trimestre 2015, emerge come in Emilia-Romagna, a fronte di una crescita rispetto allo stesso periodo 2014, si assiste ad un incremento complessivo della cassa integrazione (+20,1%) per l'ingresso di nuove aziende nello stato di crisi. Non ci conforta neppure l'andamento della cassa integrazione in deroga».

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