"Voglio vivere così": concerto in piazza per ricordare Pavarotti
Domenica 6 settembre Modena ricorda con un concerto gratuito il grande tenore a 80 anni dalla nascita e nell'ottavo anniversario della morte.
MODENA - «Voglio vivere così, col sole in fronte». Questo il titolo dello spettacolo gatuito con cui Modena anche quest'anno ricorda Luciano Pavarotti in piazza Grande, domenica 6 settembre alle 21, nell'ottavo anniversario della morte del tenore. Ma nel 2015 Modena non dedicherà a Pavarotti solo lo spettacolo in piazza, che quest'anno sarà ispirato al carattere solare del maestro e vedrà protagonista Massimo Ranieri. Nell'anno di Expo e dell'80esimo della nascita di Pavarotti, la città organizza nuove iniziative per valorizzare «il legame indissolubile», rimarca il Comune in una nota, tra la ghirlandina e il maestro. Dal 4 settembre è allestito un percorso espositivo dedicato a Pavarotti nel teatro comunale a lui intitolato in corso Canalgrande, una sorta di preludio in centro storico alla visita alla casa museo di stradello nava lanciata in chiave expo in questi mesi.
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E il 12 ottobre, nell'anniversario della nascita del tenore, a teatro si svolgerà il concerto di beneficenza per l'associazione italiana contro le leucemie, che sarà diretto da Riccardo Muti con l'orchestra Cherubini (biglietti dal 19 settembre, da 22,50 a 75 euro con riduzioni per over 65 e under 27). le iniziative sono rese possibili grazie all'impegno congiunto di Comune e Fondazione Luciano Pavarotti, con il sostegno della fondazione cassa di risparmio di Modena e il contributo di Hera spa, in collaborazione con la fondazione teatro comunale di Modena nell'ambito del programma di Modena per l'expo sostenuto dalla Regione. Tutti gli appuntamenti, annunciati da tempo, sono stati presentati al ridotto del teatro, in presenza tra gli altri di Nicoletta Mantovani.
Lo spettacolo in piazza Grande è stato ideato dunque all'insegna della «gioia di vivere» che contraddistingueva Pavarotti. Le canzoni che si eseguiranno, con l'accompagnamento dell'orchestra dell'opera italiana diretta dal maestro Paolo Andreoli, saranno ad esempio «Buongiorno» e «Voglio vivere così». Si esibiranno anche i giovani cantanti emergenti della fondazione pavarotti (Elisa Balbo, soprano; Matteo Desole, tenore; Biagio Pizzuti, baritono; Alessandro Scotto di luzio, tenore; Jenish Ysmanov, tenore) e interverrà, protagonista anche in duetto con Ranieri stesso, Vittorio Grigòlo, artista che il 'tenorissimò fece in tempo a conoscere e ad apprezzare. sul palco in piazza condurrà la serata simona ventura, da giovane inviata protagonista dei collegamenti pomeridiani del Pavarotti international con le trasmissioni di Gianni Minà. lo spettacolo prevede anche la proiezione di diversi video tra i quali uno dedicato a Modena e ai modenesi, che ricorda insieme Luciano Pavarotti e il papà Fernando ripresi mentre cantano «Ghirlandeina» davanti al duomo, con la corale Rossini e il maestro medesimo nel ruolo di direttore d'orchestra.
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La mostra al teatro, visitabile dal 4 settembre al 31 ottobre, celebra il Pavarotti cantante lirico ma vuole ripercorrere appunto anche il rapporto profondo che intercorreva tra il tenore e la sua terra. l'allestimento, affidato all'artista e curatore modenese Fulvio Chimento, è intitolato «Pavarotti e il suo teatro. i nove do di petto», ed è diviso in nove sezioni. a ispirare il titolo l'esibizione del 1966 alla royal opera house di Covent Garden di Londra, nella quale Pavarotti, che si esibiva nella «Figlia del reggimento» di Donizetti, in un difficile passaggio, come racconta l'esperto di lirica Rodolfo Celletti, «non solo sparò gli otto do di petto uno dietro l'altro, ma ne aggiunse un nono in regalo, alzando di una quinta il fa conclusivo».
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