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Bandito armato di pistola svuota la cassa alla sala slot

Bandito armato di pistola svuota la cassa alla sala slot

Ha fatto irruzione con il casco integrale puntando l’arma contro la titolare La donna: «Ho alzato le mani, non ho fatto alcuna resistenza». La fuga in scooter

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«Ho alzato le mani, mi sono messa in disparte perché la vita è importante non certo i soldi. E gli ho lasciato fare quello che voleva. Quello ha arraffato delle banconote dalla cassa e poi è fuggito. Non so se fosse italiano oppure straniero. Mi sono vista un’arma puntata contro, quella persona con il casco indossato e ho capito che non potevo fare nulla se non lasciarlo fare». È ancora sconvolta la titolare della sala slot “Yellow flag” di piazza Manzoni, quella della stazione piccola, proprio di fronte al suo locale.La donna, di nazionalità cinese, non nasconde un certo tremore. Sono circa le 17, mezz'ora prima, nel traffico quotidiano che sfocia nella rotonda del piazzale, un bandito è arrivato davanti alla sala giochi che ospita le “macchinette mangiasoldi” e si è piazzato proprio nei pressi dell’ingresso principale, con lo scooter. Un uomo, un testimone che poi racconterà tutto alla polizia, racconta di aver notato questo giovane con il caso integrale entrare all’interno per poi uscirne di corsa dopo pochi istanti.

In effetti il colpo, è stato fulmineo. Questo giovane, sui venticinque, massimo trenta anni, con un giubbotto blu scuro, guanti e con il casco nero, ha fatto irruzione, ha puntato una pistola, forse giocattolo, contro la donna alla cassa, la titolare, e ha preso circa 1500 euro in contanti. All’interno si trovava un cliente e il barista del piccolo bar di cui è dotato del locale.

Poi il bandito fuggito a tutto gas in sella al suo scooter che, visto che ormai la temperatura si è notevolmente abbassata, aveva installato anche il parabrezza.

Al suo inseguimento si sono messe le pattuglie della Volante dopo l’immediato allarme a dato dalla titolare. Gli agenti hanno preso visione dei filmati delle videocamere interne ed esterne, che hanno ripreso tutta la scena del colpo.

Sul posto si è portata per un rapido sopralluogo anche una pattuglia della squadra Mobile della questura modenese Probabile che, in tempi brevi, il cerchio su questo bandito col casco si possa stringere: forse per via del modus operandi oppure per il tipo di scooter utilizzato per la fuga. La caccia è tuttora aperta.

Stefano Totaro

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