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Modena per un giorno capitale dell’Expo

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Modena per un giorno capitale dell’Expo

L’annuncio: il progetto di Ghini sarà replicato anche nel 2016. All’esposizione universale un plauso ai Giardini del Gusto

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BOLOGNA. Se sei emiliano-romagnolo paghi la metà. Il “Discover Ferrari & Pavarotti Land” lancia “super promozione”. Fino al termine dell’iniziativa, previsto per il 30 ottobre, il prezzo è dimezzato per i residenti in regione. Per acquistare il famoso passaporto, che da diritto all’accesso ai due Musei Ferrari, alla casa-museo Pavarotti e ad un’altra dozzina di tappe – tra cantine, salumifici e acetaie –, infatti, basteranno “solo” 30 euro. E nel fine settimana chi arriva al Museo di Maranello con la navetta «potrà partecipare a una prova cambio gomme su una monoposto di Formula 1».

Un modo, spiegano i promotori, per dare «ai nostri concittadini l’opportunità di diventare testimoni delle eccellenze offerte dal proprio territorio». Ma soprattutto un modo per promuovere un progetto di “marketing territoriale” decisamente ambizioso, che mira a valorizzare turisticamente una zona fino ad ora «esclusa dai grandi circuiti internazionali». Talmente ambizioso che Antonio Ghini, direttore dei Musei Ferrari e ideatore dell’iniziativa, sembra proporre un vero e proprio cambio di mentalità, tale da trasformare i residenti dell’Emilia Romagna nei «primi attori dell’accoglienza» e da offrire al visitatore «un turismo italiano autentico, un’esperienza completa capace di andare oltre gli stereotipi» Insomma, una nuova idea di turismo. Che, peraltro, sembra incassare l’apprezzamento convinto degli enti locali. Soprattutto da parte della Regione, impegnata a rilanciare il concetto di «Motor Valley». «Nelle prossime settimane – spiega l’assessore al Turismo Andrea Corsini – avvieremo un tavolo di lavoro sull’argomento, che va riempito di contenuti. E “Discover” rappresenta un primo importante passo in questa direzione». E difatti la formula modenese dovrebbe sopravvivere alla fine dell’Expo. A fine ottobre, come previsto, chiuderà i battenti; ma solo in via provvisoria. Nella pausa natalizia, infatti, il servizio dovrebbe riprendere, e probabilmente già a Pasqua si inaugurerà la stagione 2016. Ghini spera di poter estendere l’esperienza ad altri comuni del territorio - «non vedo perché Vignola e Carpi dovrebbero essere lasciati fuori» - e di incentivare i pernottamenti in città. Così come è ancora presto, secondo gli organizzatori, per fare un primo bilancio dell’iniziativa. Di numeri, infatti, ancora non se ne danno – Ghini preferisce aspettare novembre, quando il primo capitolo dell’esperienza Discover sarà concluso – anche se già si sa che sono «inferiori alle attese». In ogni caso, aggiunge il direttore, «il livello di soddisfazione, soprattutto tra gli stranieri, è altissimo». «Ed è questo il dato importante», anche perché «è normale che i progetti legati al turismo impieghino anni prima di entrare a regime». Per il momento si può solo constatare l’assenza dell’“effetto Expo”. Come aveva già avuto modo di dire ad inizio luglio, infatti, il direttore spiega che l’esposizione universale «si consuma al suo interno e non ha ricadute sull’indotto, come si sperava». Ma guarda a questo dato con fiducia: «Questo significa che i nostri risultati sono in gran parte indipendenti da Expo, e che Discover potrà funzionare anche in futuro».

Marcello Radighieri

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