A Castelfranco la ricetta anti-ladri
Incontro con i residenti per illustrare il progetto sul controllo di vicinato
CASTELFRANCO. «La stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare». È partito da una frase del magistrato Giovanni Falcone il criminologo Francesco Caccetta per presentare il progetto “Controllo del vicinato”. Per il vicepresidente dell’associazione omonima basta più coesione sociale per avere maggiore sicurezza. Il primo incontro s’è svolto nella polivalente Arci di Piumazzo. Caccetta ha invitato gli oltre 80 presenti a immedesimarsi nei panni del ladro. «Scrolliamoci di dosso la figura dell’uomo nero - ha aggiunto il criminologo - e capiamo come pensa e perché sceglie noi. Se siamo una cittadina coesa se ne vanno. La nostra reazione non deve essere fisica, ma di cervello». Ha illustrato comportamenti da evitare per non incorrere in brutte sorprese. «Più degrado c’è, più siete vulnerabili», ha garantito Caccetta, spiegando altresì che un «segno usato dai ladri zingari è mettere un sasso davanti a un cancello». Toglierli da davanti casa propria o del vicino può essere una reciproca protezione. Un altro consiglio è evitare di dire “non sono in casa” sui social network. «Li usa il 78% dei ladri, si servono di Google Maps per vedere se c’è interesse e studiare una via di fuga». Tra le “dritte”, no a tenere cancelli aperti, luci a sensori, no a oggetti incustoditi fuori casa. «Chi ha avuto precedenti penali non può portare oggetti per scasso - ha ripreso Caccetta - molti sanno che li possono trovare a casa vostra». Se i ladri «non vogliono farsi vedere o prendere», serve «crear loro più rischi possibili». Quattro su 5 desiste la prima volta. Tra i consigli contro le truffe, non aprire agli sconosciuti e non dare informazioni sulla famiglia e su quelle dei vicini. Tenere orecchie e occhi aperti. Consigli? Chiedere “Posso aiutarla?” a sconosciuti nel condominio, senza affrontarli fisicamente; chiamare se suona un allarme; comunicare più dati possibili nelle segnalazioni alle forze dell’ordine in caso di furti o persone sospette. «Ciascuno di noi - ha concluso il sindaco, Stefano Reggianini (in foto)- deve essere un volontario per la sicurezza».(g.f.)
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