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Sisma, salta l’appalto dell’aula magna

Sisma, salta l’appalto dell’aula magna

San Felice. Prima le polemiche sulle fondamenta poi i lavori incompiuti. La Regione blocca il contratto del nuovo teatro

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SAN FELICE. La regione ha deciso la risoluzione del contratto con la ditta che ha vinto la gara di appalto, per inadempienze e ritardi nei lavori. Dopo settimane di silenzio, e dopo che da mesi in cantiere non si vedeva più nessuno, va a sbattere contro un muro legale e di polemiche anche l’aula magna della scuola primaria “Muratori” . Per la verità si tratta del nuovo teatro del paese, dal momento che un’aula magna - tantomeno di queste proporzioni - alle elementari Muratori prima del sisma non è mai esistita. Quindi non è di una ricostruzione post-sisma, ma al tempo stesso le normative avrebbero complicato i termini, tecnici ed anche economici della nuova edificazione, qualora si fosse parlato espressamente di teatro, o cinema. La costruzione - comunque sia - avrebbe già dovuto concludersi, invece i tempi sono slittati.

Proprio come, ad esempio, per la riattivazione del centro sportivo di via Garibaldi, bloccato per tanti mesi da un pasticcio tecnico, burocratico e finanziario. L’aula magna, dopo i necessari passaggi, con il collaudo delle opere finora eseguite, ripartirà da una nuova ditta. Era stata aggiudicata per 1,4 milioni dalla Regione al Consorzio Pegaso di Parma. Quando sarà finita avrà 500 posti a sedere ed «elevate performance energetiche», andando «a completare i servizi a disposizione insieme a refettorio, cucina e palestra». Anche quest’ultima, è noto, nata come tale - le vecchie palestre di medie ed elementari oggi sono agibili - ma destinata ad essere utilizzata anche quale nuovo palasport del paese.

Sull’aula magna, realizzata su terreni ex agricoli tra San Felice e Rivara, le aspettative erano importanti: «La geometria dell’ambiente, l’impiego di materiali nobili (legno) per le finiture e i pannelli sospesi per il controllo del riverbero, garantiranno alta qualità acustica, specie nella sala principale», spiegavano le note ufficiali diramate all’avvio dei lavori. Ma appena aperto il cantiere erano subito scoppiate le polemiche, per via di un dossier fotografico realizzato da cittadini e tecnici locali dal quale erano ipotizzate diverse criticità sulle modalità di realizzazione delle fondamenta, e sul fatto che ad occuparsi del cantiere fossero figure istituzionali della Regione che risultano già assegnatarie di decine di altri incarichi analoghi.

Perplessità respinte dalla stessa Regione, che ha contestato per iscritto la rilevanza tecnica delle critiche e a più riprese segnalato che la evidenza delle immagini fotografiche - evidenza a questo punto presunta - era ingannevole, per la “prospettiva” dalla quale sono state scattate le stesse fotografie. Anzi, in una nota ufficiale inviata con un consigliere comunale di minoranza che aveva chiesto conto di quella situazione, la reazione è ancora più dura, ipotizzando un gravissimo ingresso abusivo nel cantiere ad opera di chi ha scattato le foto. Della questione si discuterà in Consiglio comunale, per via di una interpellanza presentata sul punto dai consiglieri Fortini e Casari che chiedono conto dei ritardi e dei costi che deriveranno ai cittadini e alle scuole. In paese intanto c’è chi ha provato ad indagare sulla consistenza del Consorzio assegnatario dei lavori. Ma seguendo le indicazioni presenti nello striscione esposto in cantiere si accede ad un sito internet che è sempre “in allestimento”. Zero, insomma. Il consorzio Pegaso tuttavia non è così misterioso. Tra l’altro risulta primo in un’altra gara di appalto importante: la attesa ricostruzione della caserma carabinieri di un paese limitrofo, Concordia. Circostanza che da quelle parti ora vedono con qualche umile preoccupazione. (ase)

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