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L’INTERVENTO

Cigni: «Non solo poltrone Il Pd pensi ai problemi veri»

Cigni: «Non solo poltrone Il Pd pensi ai problemi veri»

«Usciamo dalle secche dell’autoreferenzialità e torniamo a fare politica davvero. In Europa sta accadendo uno tsunami umano. Vediamo riapparire pratiche, come quelle della marchiatura degli uomini o...

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«Usciamo dalle secche dell’autoreferenzialità e torniamo a fare politica davvero. In Europa sta accadendo uno tsunami umano. Vediamo riapparire pratiche, come quelle della marchiatura degli uomini o l’erezione di muri, che pensavamo appartenessero a un triste passato. E’ una situazione inaccettabile». Così Fausto Cigni, esponente Pd, già presidente della consulta per l’immigrazione della provincia, interviene sulla situazione migranti, chiedendo un impegno diretto anche delel istituzioni modenesi. «Il Pd modenese si sta muovendo. Abbiamo visto la nostra europarlamentare Cécile Kyenge parlare all’Onu. Senza enfasi, ma con vero sentimento, è stato fatto un minuto di silenzio alla Festa in apertura del dibattito politico serale in memoria dei morti del mare. Se ne continuerà a parlare con ospiti importanti. - spiega - Tutto questo va bene, ma non è abbastanza. Dobbiamo uscire dagli uffici, bisogna pensare a iniziative a tappeto, utilizzare tutti i canali a disposizione per dire “basta”, per ribadire che il senso di umanità e di solidarietà deve vincere, bisogna imporre all’Europa di trovare una soluzione. Dobbiamo tornare a fare politica in grande stile. L’unico vero rivoluzionario, per le sue parole e per il suo comportamento, oggi è Papa Francesco. A Modena si smetta di parlare solo di vitalizi o delle poltrone dei soliti noti. Tutto questo mostra solo la debolezza della politica. Dobbiamo chiedere ai massimi livelli amministrativi e politici locali uno scatto d’azione. Io credo sia venuto il momento che si mettano attorno a un tavolo le forze migliori di questa nostra comunità per provare a disegnare un progetto di lungo respiro. Pensoall’immigrazione, ma anche al ruolo e natura dell’attuale movimento cooperativo, a quali opportunità si devono mettere in campo per lo sviluppo di Modena. Insomma, non solo chiacchiere!»

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