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In Rocca la tradizione del Maggio

In Rocca la tradizione del Maggio

Per la rassegna di teatro popolare lo spettacolo nel cortile interno

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MONTEFIORINO. Torna la tradizione del “Maggio” a Montefiorino: oggi la compagnia “Val Dolo” di Romanoro e Morsiano, sarà protagonista dalle 15 nel cortile interno della rocca medievale proponendo “Lo stagno della morte” di Francesco Chiarabini nell'ambito della XXXVII Rassegna Nazionale di Teatro Popolare. Il canto del Maggio è un’espressione culturale tradizionale di grande importanza ed originalità. Si tratta di una forma rappresentativa a tema tragico, ma a conclusione lieta, quasi sempre imperniata sul motivo della lotta tra il bene e il male. Una tipologia di spettacolo sviluppatasi sulla base di antichi riti agrari connessi al ritorno della primavera, dei quali conserva tuttora tracce eloquenti, come lo spazio scenico di forma circolare in un luogo alberato, la processione, il travestimento, la presenza del paggio, il canto, l’agonismo, la questua e talvolta la danza a fine spettacolo. Con il Maggio si tramanda un genere di teatro che esprime l’incontro tra le radici culturali delle nostre popolazioni e le figure della letteratura colta, del mito, della storia antica e medievale: dalla Bibbia ai poemi omerici, dalla storia romana alle gesta epiche dei romanzi medioevali, fino ai poemi cavallereschi e ai temi di storia contemporanea. «Difendere e valorizzare la tradizione del Maggio, riconoscere e incentivare la passione delle compagnie dei maggianti che si prodigano per l’allestimento delle rappresentazioni – sottolinea Tiziano Albergucci, assessore al turismo - è un impegno che l’amministrazione porta avanti da anni. Far conoscere e apprezzare il Maggio significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni, contribuire a tenere in vita una forma d’arte popolare, favorire lo scambio di conoscenze e tradizioni». Di qui il progetto realizzato con l'Istituto Comprensivo di Montefiorino che lo scorso hanno ha coinvolto le classi terze, quarte e quinte nella messa in scena di alcuni Maggi scritti e interpretati dai bambini. (d.m.)

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