Gazzetta di Modena

Modena

La casa della salute servirà 19mila persone

di Serena Fregni
La casa della salute servirà 19mila persone

Cavezzo. Taglio del nastro per la struttura frutto dell’impegno congiunto di Ausl e territorio

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CAVEZZO. E' stata inaugurata ieri la nuova Casa della salute “Antonio Delfini” a Cavezzo, situata nei locali della ex scuola in via Dante Alighieri.

La struttura, che è destinataa ad accogliere i servizi socio-sanitari oltre che del comune di Cavezzo anche di Medolla e San Prospero, servirà circa 19mila persone nel comprensorio individuato.

La sua ristrutturazione è stata resa possibile grazie alla donazione dell'Ausl di Modena pari a 83mila euro, a quella dell'associazione “La montagna frignanese per la bassa modenese” di quasi 72mila ero e a quella dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri che per la struttura ha donato 145mila euro.

«Sono contributi importanti - commenta il sindaco di Cavezzo Lisa Luppi - che ci hanno permesso di metterci al lavoro e riuscire ad avere dopo tre anni una grande struttura, soprattutto per alcuni medici di Cavezzo che nonostante tutto hanno continuato a svolgere il proprio lavoro nei container». Nei 670 metri quadri dell'edifico sarà possibile usufruire anche dei servizi di CUP, punto prelievi, pediatria di comunità, consultorio familiare e servizio d continuità assistenziale. All'inaugurazione c'era anche Massimo Annicchiarico, direttore generale azienda Usl di Modena che ha ringraziato le associazioni che hanno donato ma anche tutti i medici ed infermieri del territorio.

«In questo luogo i medici di famiglia potranno lavorare in modo integrato con specialisti ed infermieri - ha detto Annicchiarico - e credo sia davvero una grande opportunità per migliorare il servizio sanitario e cercare sempre di mantenere uno sguardo attento sulla salute».

Alla cerimonia per l’inaugurazione della struttura di Cavezzo era presente anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che ha parlato anche del piano sanitario del nostro territorio.

«L'inaugurazione di questa struttura- ha detto Bonaccini- racconta la storia delle comunità dei nostri territori, che ancora una volta hanno dimostrato la straordinaria capacità di risollevarsi dal terremoto più forti di prima. Si conclude la prima parte dei lavori di ristrutturazione, realizzati attraverso l'impegno congiunto di più realtà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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