Gazzetta di Modena

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La protesta contro gli immigrati non sfonda

di Valentina Corsini
La protesta contro gli immigrati non sfonda

Mirandola. La gente diserta la manifestazione pro terremotati di Forza Italia. Screzio con la Cgil

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MIRANDOLA. L'iniziativa "Prima gli emiliani, contro l'invasione" indetta da Forza Italia e dal suo movimento giovanile ieri in piazza Costituente non ha riscosso successo. La stessa scelta del luogo e del giorno non sono state tra le più felici. A Mirandola infatti, il sabato mattina si tiene il mercato settimanale e calcolando che la maggior parte delle bancarelle che riempiono la piazza sono gestite da immigrati, così come sono immigrati tanti, tantisssimi dei clienti, il flop si è favorito da solo. La gente della Bassa poi è nota, nei bar si lamenta, minaccia i forconi, ma poi si tiene alla larga dal clamore.

Unico momento caldo lo screzio tra un militante di FI e il coordinatore locale della Cgil Erminio Veronesi, tacciato di dire "delle falsità", mentre stava rilasciando un'intervista, in cui esponeva come Cgil trovasse inopportuna un'iniziativa volta solo alla strumentalizzazione del dolore, sia dei profughi stranieri che dei cittadini terremotati. La scelta della Cgil di posizionarsi per il volantinaggio nelle vicinanze dello stand di Forza Italia, d’altra parte è stata vista dagli stessi esponenti del partito come una provocazione gratuita.

Alle 12 l'inizio del comizio alla presenza di molti esponenti di Forza Italia, sia locali che nazionali. A prendere la parola per primo è stato Antonio Platis, capogruppo a Mirandola.«Siamo stanchi delle promesse non mantenute, in una terra come la nostra già fortemente colpita dal sisma del 2012, non è possibile che i cittadini rimasti senza casa percepiscano 380 euro al mese per pagarsi l'affitto in una nuova abitazione, e agli immigrati clandestini ne vengano assegnati ben 1200. Alla faccia di chi ha perso tutto!».

Poi è la volta della donna di punta del movimento giovanile di Forza Italia, Valentina Mazzacurati. «Dobbiamo dire un no deciso all'immigrazione in queste zone, che ancora soffrono per i danni provocati da sisma ed alluvione, bisogna prima investire nel far ripartire la nostra economia. I mirandolesi vanno via da qui se non possono lavorare e poi apprendono che invece gli immigrati ricevono 32 euro al giorno». Più dure le parole del consigliere regionale, Enrico Aimi che ha chiarito: «Non siamo né razzisti, né xenofobi, siamo aperti all'accoglienza purchè sia dignitosa, e rivolta solo verso chi fugge dalle guerre».

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