Chiesa affollata e solidale alla messa di don Luciano
Pavullo. Il parroco ha condotto la sua prima cerimonia dopo lo sfogo di domenica Nessun accenno alle voci sulla paternità e alle denunce, ma in tanti gli sono vicini
PAVULLO. Le presenze e i gesti, più che le parole: questo ha segnato la prima Messa di don Luciano Venturi dopo la tempesta di domenica scorsa, quando dal leggio ha letto un comunicato in cui denunciò con forza le calunnie di cui è oggetto da mesi ormai, che lo davano per padre di un bimbo di tre mesi appartenente a una famiglia vicina alla parrocchia, presente con i suoi tre figli.
Uno choc per la comunità di Monteobizzo, senza dubbio, ma anche un modo per affrontare frontalmente una dinamica che stava procedendo per insinuazioni serpeggianti, facendo per questo ancora più male. La Messa in quell’occasione non c’era poi stata, solo un momento di riflessione e la Comunione spirituale, visto il clima.
C’è stata invece - eccome - ieri mattina, dando vita sicuramente a una delle celebrazioni più sentite nella vita della parrocchia. Chiesa gremita oltremisura, tanto che diverse persone sono rimaste all’ingresso dell’antica pieve per seguire. E non era solo dovuto alla celebrazione di due battesimi, quelli dei piccoli Luca e Matteo, che pure hanno radunato il classico gruppo di parenti e amici. Tra le varie parrocchie di Pavullo infatti era circolato un passaparola che invitava ad esserci nel maggior numero possibile per testimoniare nuovamente la vicinanza al sacerdote, dopo che già la veglia di preghiera di giovedì sera aveva riempito la chiesa di San Bartolomeo. Tantissime persone da una parte, e dall'altra lui solo, come aveva annunciato: nessuno a servire, nessuno a cantare.
Cerimonia semplice semplice ma con tutti i suoi passaggi, culminati in una fila infinita al momento della Comunione, distribuita ad uno ad uno dei fedeli dallo stesso don Luciano, che di fronte alla moltitudine imprevista è dovuto anche andare a prendere ostie consacrate nel tabernacolo, perché erano finite quelle della messa. Gli avrà fatto sicuramente piacere vedere una tale manifestazione d’affetto, anche se non si è lasciato andare a una sola parola sulla vicenda: in chiusura ha semplicemente reso noti i nomi delle famiglie del nuovo Consiglio pastorale e ricordato gli appuntamenti della settimana, sottolineando l’importanza di essere a Modena domenica prossima per l’ingresso del nuovo vescovo.
Ma ha annunciato che prima, sabato alle 16, celebrerà le nozze di due giovani. Due battesimi e un matrimonio in una settimana. A conferma che, oltre alle persone che l’hanno messo in difficoltà, ce ne sono tante altre che continuano a sceglierlo convinte per celebrare i momenti più belli della loro vita.
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