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«Ho perso tutto il lavoro di un anno»

«Ho perso tutto il lavoro di un anno»

La disperazione di un produttore di San Possidonio. Pochi i coltivatori che hanno l’assicurazione

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SAN POSSIDONIO. La terribile grandinata che si è abbattuta sulla Bassa ha gravemente danneggiato i raccolti a San Possidonio. Mele campanine, pere, uva sono andati distrutti in una manciata di minuti sotto il peso di chicchi di grandine piombati improvvisamente sulle colture, spazzate via irrimediabilmente. Tra i coltivatori che si trovano costretti ad una grave conta dei danni c’è Mauro Mazzoni dell’omonima azienda agricola che sorge in via Margotta, 20/a al confine tra San Possidonio e Mirandola, dove sono andate distrutte mele campanine e pere. Un disastro davanti al quale non si trova rassegnazione per la violenza inaudita con cui il nubifragio ha travolto le piante, tranciandole senza possibilità di recuperare nulla. «Eravamo soltanto all’inizio della raccolta, appena il 20% dei frutti è stato messo al riparo dal disastro che ci ha colpiti sabato pomeriggio - commenta Mazzoni - Si tratta di un colpo durissimo: io coltivo 4 ettari di pere e un e mezzo di mele campanine. Per quanto riguarda le pere i danni oscillano dai 20mila ai 30mila euro, mentre per le mele siamo sui 20mila. Una grandinata del genere, in tanti anni di esperienza, non l’avevo mai vista. La distruzione delle colture è stata velocissima. Oltre ai danni sulle pere Abate, che avevo in raccolta, c’è il danno sulla pianta da considerare. E sono assicurato soltanto sui frutti, in particolare solo sulle pere con una franchigia del 15%, quindi andrò a recuperare l‘85 per cento del danno. Un tappeto di foglie per terra come quello che si è venuto a creare con la terribile grandinata di sabato è del tutto inedito. Il lavoro di un anno intero è andato perso nell’arco di pochissimi minuti», conclude Mazzoni.

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