Il dramma delle famiglie evacuate
Cavezzo. Dopo l’incendio di sabato ci vorranno mesi per sistemare la palazzina
CAVEZZO. Non si sa quando potranno rientrare le tre famiglie che abitano nell'edificio che ha preso fuoco sabato in via Pasolini, nel nuovo complesso residenziale terminato nel dicembre 2012. Forse tra mesi. La palazzina è stata infatti dichiarata inagibile e così tutti e cinque gli appartamenti (e i garage) al momento sono inutilizzabili. I vigili del fuoco hanno lavorato fino a tarda notte per scongiurare il rischio di nuovi crolli e per assicurarsi che l'incendio fosse domato, inviando poi la relazione agli uffici del Comune e della Protezione civile. E così l’ordinanza esposta domenica all'ingresso dello stabile e firmata dal sindaco è chiara: fino alla verifica delle condizioni di sicurezza nessuno può accedere alla palazzina, se non accompagnato dai vigili del fuoco. Il tetto devastato dall'incendio - che si presume sia divampato per un cortocircuito nel vano tecnico dell'impianto fotovoltaico - è in gran parte crollato: gli effetti delle fiamme sono ben visibili anche dalla strada. Per fortuna hanno avuto sorte migliore gli appartamenti al piano terra e al primo piano, che se la sono cavata con qualche infiltrazione d'acqua, ma ad oggi è impossibile capire quando le famiglie potranno rientrare. L'iter prevede che i proprietari nominino un tecnico per stabilire tutti gli interventi per la messa in sicurezza dello stabileÈ. Bisognerà testare i danni all'impianto elettrico, a quello idraulico, oltre a controllare tutte le infiltrazioni d'acqua tenendo conto che per domare le fiamme i vigili del fuoco hanno fatto ricorso a tre autocisterne. Insomma, più che delle settimane si teme che ci vorranno dei mesi e per questo nei prossimi giorni il sindaco Lisa Luppi convocherà i tre nuclei familiari: «Ad oggi sono tutti alloggiati presso amici o parenti». spiega anche se il Comune non ha possibilità di fornire alloggi.
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