Ingresso del nuovo vescovo di Modena Castellucci: il programma della giornata
La parte ufficiale dell'insediamento avrà inizio alle 15,45, ma la giornata del nuovo vescovo in città inizierà alle 9 del mattino con una serie di visite simboliche e incontri molto importanti
IL PROGRAMMA
La cerimonia di insediamento del nuovo arcivescovo di Modena don Erio Castellucci inizierà con il saluto delle autorità alle 15,45.in piazza Roma, per poi proseguire in Duomo. Ma La giornata del nuovovescovo inizierà molto prima.
Alle ore 9 il vescovo sarà al Cimitero Cittadino sulla tomba di mons. Lanfranchi; alle 9.30 l'incontro con il mondo della Caritas a Porta Aperta; alle 10.30 al Policlinico, per un saluto ai malati e alle 11.30 al Monastero della Visitazione, l'incontro con le suore, nell'anno della Vita Consacrata.
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Nel pomeriggio, alle 14.30 alla Città dei Ragazzi l'incontro con i giovani, alle 15.45 in Piazza Roma il saluto delle autorità, dopo il quale si recherà a piedi in Cattedrale, dove, alle 17 si svolgerà la liturgia di ingresso. La giornata si concluderà con un rinfresco nel cortile del Seminario. In quella domenica sono sospese le messe vespertine in tutte le parrocchie della Diocesi.
Lunedì 14 settembre l'ingresso a Nonantola: alle ore 19 il saluto delle autorità cittadine e alle ore 20 la celebrazione eucaristica
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I PRESENTI.
Saranno presenti all'ingresso di mons. Erio Castellucci il Nunzio Apostolico mons. Adriano Bernardini, il vescovo di Forì-Bertinoro mons. Lino Pizzi, il vescovo di Carpi mons. Francesco Cavina, da Parma mons. Enrico Solmi, mons. Massimo Camisasca da Reggio Emilia, il vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi, il vescovo di Brescia mons. Luciano Monari, il vescovo emerito di Ravenna- Cervia mons. Giuseppe Verucchi e il vescovo emerito di Ferrara mons. Paolo Rabitti, il vescovo emerito di Smirne mons. Germano Bernardini. I rappresentanti delle Chiese cristiane: padre Constantin Totolici, Chiesa Ortodossa rumena, padre Michel Charbonnier, Chiesa Valdese-Metodista e aba Wolde Senbet, della Chiesa Copta.
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LA DIOCESI DI MODENA
Don Erio Castellucci è il 101 vescovo di Modena e il 99° successore di S. Geminiano, il patrono della Diocesi. I confini di questa porzione della Chiesa cattolica coincidono con quelli amministrativi della provincia dove si trovano però anche la diocesi di Carpi e parti di quelle di Bologna (territorio di Castelfranco Emilia) e di Reggio (Sassuolo e Prignano).
La superficie: complessiva e di 2089 kmq (Una striscia di territorio lunga e stretta, da Fiumalbo, sull’Alto Appennino modenese, a Finale Emilia, nella Bassa che confina con il Ferrarese). Gli abitanti della diocesi superano i 515 mila: di questi quasi 480 mila sono battezzati, il 93 per cento della popolazione. Le comunità parrocchiali sono 243,articolate in 51 unità pastorali a loro volta ricomprese nei 13 Vicariati in cui è divisa la diocesi (4 in città, 5 in Appennino, 2 in pianura e 2 nella zona pedemontana) .
I sacerdoti diocesani sono 154, mentre quelli extradiocesani impegnati in diocesi sono una ventina. Ad essi si aggiungono i 24 religiosi che prestano servizio diretto in parrocchia. I missionari modenesi sono 88: 37 ancora impegnati nelle zone più bisognose del mondo e 51 rientrati in Italia, presso le congregazioni religiose alle quali appartengono. I sacerdoti diocesani missionari sono due, attualmente presenti in Brasile, nello stato del Goias.
I diaconi permanenti della chiesa modenese sono 74, mentre gli ordini e gli istituti religiosi femminili sono 32: suddivisi in una cinquantina di case (due case generalizie sono a Modena) riuniscono complessivamente 268 religiose. Gli ordini religiosi maschili sono invece 11, suddivisi in una quindicina di sedi per un totale di 53 religiosi.
Ai vari istituti religiosi si aggiungono 8 istituti secolari femminili e l'Ordo Virginum per un totale di 53 membri. I centri e gli uffici pastorali diocesani che aiutano e sostengono la presenza e la missione della chiesa modenese-nonantolana sono complessivamente 33. Tra le opere e gli enti vari attivi nell’arcidiocesi, si segnalano il Centro di Accoglienza Porta Aperta-Madonna del Murazzo, il centro Famiglia di Nazareth che ospita il centro di Consulenza per la famiglia, l’ente diocesano per l’educazione ela salvezza della Gioventù “Città dei ragazzi”, la Fondazione di religione “Auxilium”, quella di “Gesù divino lavoratore (ex Onarmo) e la struttura S.Giovanni Battista nella zona dell’ospedale di Baggiovara. Le case ei centri di spiritualità sparsi sul territorio diocesano sono 13, mentre gli enti per la promozione umana sono 27.
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Le associazioni e i movimenti ecclesiali o di ispirazione cristiana sono un’ottantina, mentre oltre 50 le scuole (tra nidi, scuole d’infanzia, primarie e secondarie) gestite da enti religiosi o d’ispirazione cristiana. Dal maggio del 2012 la chiesa di Modena-Nonantola sta curando le ferite materiali e spirituali a seguito del sisma che ha duramente colpito la vita delle comunità parrocchiali della pianura e della Bassa modenese e che ha coinvolto oltre una trentina di parrocchie impegnate ora nel faticoso cammino della ricostruzione.
L’arcivescovo di Modena ha anche il titolo di abate di Nonantola e le vicende del monastero e dell’abbazia del vicino paese si intrecciano con quelle di Modena. .
Per anni è stato parroco di Nonantola, prima dell’ordinazione episcopale (avvenuta proprio in Abbazia), mons. Lino Pizzi, attuale vescovo di Forlì-Bertinoro : sarà lui a presiedere sabato 12 settembre l’ordinazione episcopale di don Erio Castellucci.
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