«Vivo tra immagini e musica»
Paolo Gualdi racconta la sua carriera di scenografo per grandi musicisti: un lavoro che è passione
«L'incontro dell'immagine con la musica per me è magia». Di questo incontro Paolo Gualdi, classe 1963, si è fatto artefice per anni, da quando nel 1990 presso una sala d'incisione a Modena conobbe Zucchero e lo seguì nel tour europeo “Oro Incenso e Birra” realizzando il suo primo grande lavoro di scenografia nella musica, occupandosi della progettazione del palco e di proiezioni scenografiche.
«Nasco con la macchina fotografica in mano, già a 6 anni seguivo dappertutto mio padre, fotografo professionista e ho imparato presto a rapportarmi con l'immagine - racconta Paolo - le idee, la luce, si incontrano e si fermano sulla retina, per poi trasformarsi in pixel e depositarsi in gocce colorate sulla carta dove emozioni e attimi prendono forma».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12052718:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/09/07/fotogalleria/vivo-tra-immagini-e-musica-1.12052718]]
Gualdi racconta che “Cubica” è l'inizio della sua vera ricerca nel mondo dell'immagine: «Un racconto, una storia inventata, un piccolo personaggio dal nome Cubica. Mi sono diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna conseguendo il diploma in Scenografia nel 1985 con una tesi unica nel suo genere per quegli anni, che racchiudeva tutte le materie dell'ultimo anno accademico. Quando lavorare con il video era ancora un tabù per la scuola, ho realizzato un'installazione video scenografica, progettato e inventato circa 20 modellini scenografici realizzati in scala, da fotografare in migliaia di scatti, analogici in diapositiva, per un racconto di immagini in slow motion».
Paolo ha lavorato con i grandi della musica tra cui, oltre a Zucchero, Luciano Pavarotti, Franco Battiato, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Ligabue, Jovanotti, Pino Daniele, fatto lavori di scenografia per opere liriche e per sfilate di moda collaborando con stilisti del calibro di Valentino, Versace, Cavalli.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12052752:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/una-foto-una-storia-paolo-gualdi/47660/47923]]
«Il successo di una scenografia per un tour musicale deriva dal confronto con l'artista: parto sempre dai testi delle sue canzoni per trovare la giusta ispirazione, per declinare il contenuto in un messaggio visivo d'impatto che sappia dare il giusto ritmo ai versi che mi sono stati affidati e questo vale per tutti gli altri contesti nei quali ho utilizzato le mie immagini».
Nel 2012 Paolo insieme ad alcuni artisti modenesi apre Artistic & Creative Factory, una temporary gallery nella vecchia sede dell'attività del padre, dove vengono realizzati mostre e corsi di fotografia, arte e spettacoli. Da qui si muovono i primi passi che porteranno nel 2013 alla nascita dell'associazione culturale AC Factory che si occupa di corsi e stage per il mondo della scenografia, fotografia e arte.
«Per 20 anni, ho girato l'Italia e mezzo mondo, per tour musicali, teatrali, convention, spettacoli di piazza, eventi e reportage. Le mie immagini sono servite come scenografie per proiezioni in centinaia di spettacoli! Uno dei lavori a cui sono più legato è “Le lampadine di Damasco”: nel 2011 ero a Damasco e con queste foto ho voluto rappresentare uno spazio di svago per i ragazzi del luogo dove la repressione del regime in questa collina illuminata dove tutto sembra poter accadere trova una tregua».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
