Gli aviatori sono incantati dal Frignano
Pavullo. Spettacolo in cielo e a terra per i 200 appassionati arrivati all’aeroporto e gli alberghi hanno fatto il tutto esaurito
PAVULLO. Gran finale da incorniciare a Pavullo per il raduno nazionale dei Club di Aviazione Popolare (Cap) che hanno portato domenica all’aeroporto più di 200 veicoli provenienti da tutta Italia, da Brescia alla Sicilia, e anche dalla Svizzera. La splendida giornata di sole ha creato le condizioni perfette per l’arrivo di tanti appassionati protagonisti per tutta la giornata di atterraggi e decolli che hanno richiamato anche un fitto pubblico. Una bella festa di volo, che ha confermato l’apprezzamento generale nei confronti del Paolucci e della sua ambientazione unica fra le montagne.
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«Sono partito da Lecco - ha precisato Marco Lorenzon - e ho fatto una traversata splendida. Non è la prima volta che vengo qui, mi piace perché c’è un’accoglienza sempre bella. Magari fosse così in tutti gli aeroporti... A Pavullo mi trovo bene e vengo sempre volentieri quando c’è qualche manifestazione».
«È un raduno bellissimo - ha commentato il milanese Federico Pellizzoni - mi piace anche perché ci sono poche transenne e il pubblico può avvicinarsi agli aerei: è una cosa che gratifica anche noi piloti».
«Sono di Brescia - ha osservato Riccardo Gozzini - e sono contento di essere venuto perché vedo che si tratta di un raduno molto affollato: non è sempre così».
«È la mia prima volta - ha sottolineato Silverio Della Rosa da Milano - e l’impressione è ottima, sia per la struttura che per il contesto in cui è inserita, che offre un colpo d’occhio magnifico tra le montagne».
«Per me invece è la seconda - ha spiegato il vercellese Piero Peta - e dovrò tornare perché mi piace molto questo posto. La zona è molto affascinante, specialmente vista dall’alto».
Ma ci sono stati anche arrivi molto più “di casa”, come quello del presidente dell’Aero Club di Carpi Marco Marani: «Una giornata fantastica - ha detto - perfetta dal punto di vista meteo e con un gran movimento in giro: mi fa molto piacere».
Insomma, cielo davvero movimentato sopra Pavullo, con tanto di apprezzatissime esibizioni acrobatiche, mentre a terra era stata allestita una grande vetrina tanto per gli apparecchi d’epoca in legno quanto per i più moderni. Attorno, un pubblico che si è calamitato fin dalle prime ore della mattina, per un evento che ha avuto anche il suo bel riscontro ricettivo, visto che si susseguivano voci sull’impossibilità di trovare una camera a Pavullo perché era tutto pieno. «È stato quello che volevamo, un successo di tutto il territorio - ha rimarcato Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club Pavullo - Per noi come struttura, perché abbiamo garantito in un grande evento come questo un servizio globale fatto tanto di accoglienza quanto di assistenza tecnica, dimostrando di saper rispondere in tempo reale ai bisogni. E poi per il paese e tutto il circondario, visti i riscontri alberghieri. Dobbiamo continuare».
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