Raffica di furti: convalidati tutti gli arresti della polizia
Superlavoro ieri mattina per il giudice che ha seguito ben tre udienze di convalida di arresti per furto riguardanti ben otto persone. Tre casi tutti avvenuti in città nell’arco di 24 ore e fermati...
Superlavoro ieri mattina per il giudice che ha seguito ben tre udienze di convalida di arresti per furto riguardanti ben otto persone. Tre casi tutti avvenuti in città nell’arco di 24 ore e fermati dalla Squadra volante della polizia di Stato.
Per il caso del furto di biciclette dal garage di via Guicciardini - il proprietario, svegliato dal baccano, ha seguito i ladri in fuga e li ha fatti catturare in largo Bologna - il giudice ha disposto che i tre moldavi finiti in manette, tutti residenti a Modena (uno è clandestino), restino agli arresti con obbligo di firma.
Più articolata la decisione del giudice per i quattro arrestati on via Cesare Costa dopo che la polizia li ha scoperti sul tetto del magazzino Samsung mentre cercavano d calarsi da lucernario per compiere una razzia di telefonini e materiale elettronico. Arresto convalidato per tutti e quattro (3 rumeni e un italiano), in flagranza di tentato furto, ma per due di loro è stato disposto l’obbligo di firma mentre per altri due l’arreso ai domiciliari.
Infine il giudice si è occupato anche di un terzo arresto avvenuto domenica pomeriggio ai Giardini ducali. La pattuglia della Squadra volante della questura ha infatti fermato un giovane africano che girava su una bici da donna. Gli agenti hanno capito che la bicicletta era appena stata rubata all’ingresso di corso Canalgrande: è stato trovato il lucchetto tranciato. Il ladro è stato arrestato e ieri è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e al termine dell’udienza per direttissima lo ha condannato a sei mesi di carcere con la pena sospesa. Il giovane africano è così tornato n libertà. Non si conosce ancora il proprietario della bici da donna recuperata dalla polizia. Chi fosse interessato a vederla per capire se è sua, può rivolgersi alla Questura.
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