Carpi, vandalismi e sporcizia nei luoghi della Memoria
Il problema torna a manifestarsi tra Museo del deportato e Cortile delle Stele Controffensiva culturale per cercare di educare e coinvolgere giovani e passanti
CARPI. Una serie di azioni mirate ad insegnare ai giovani il valore di luoghi simbolici per la Memoria quali il Museo monumento al Deportato e il vicino Cortile delle Stele: luoghi sacri, che non possono essere violati dal bivacco e dal degrado.
Questo il senso delle iniziative che sono in cantiere per contrastare un fenomeno tanto fastidioso quanto poco decoroso.
CORTILI USATI COME BIVACCHI. Già dallo scorso anno, infatti, a chi attraversava il Cortile delle Stele, uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, con i suoi monoliti che riportano i nomi dei lager nazisti, poteva notare alcuni oltraggi. Vandalismi, sporcizia, incuria e, più in generale, uso improprio degli spazi. Problemi che ultimamente hanno ripreso a manifestarsi, dopo un periodo di calma probabilmente dovuto all’estate.
«Il fenomeno si ripresenta a fasi alterne – dice la direttrice della Fondazione Fossoli, Marzia Luppi, che si occupa della gestione del Museo Monumento al Deportato – Dopo un periodo in cui non abbiamo più registrato quella trascuratezza che invece notavamo in passato, da qualche mattina notiamo che ci sono bottiglie e sedie abbandonate, sempre vicino ai luoghi della Memoria. Si tratta di un rischio che possono correre tutti i luoghi in cui ci si può sedere, ma non deve più succedere. Per questo, insieme all’assessore Milena Saina, abbiamo pensato di realizzare iniziative di sensibilizzazione. I controlli, indubbiamente, servono, e sono utili, ma per creare un’azione maggiormente efficace serve che i ragazzi che di solito stazionano in questo spazio siano consapevoli del valore di questi luoghi e se ne approprino in senso positivo. L’anno scorso avevamo partecipato insieme all’associazione Meme a un bando regionale per creare questo tipo di iniziative, ma non è andata bene».
BACHECHE IN SETTE LINGUE. Se un anno fa la Fondazione Fossoli aveva provveduto ad affiggere avvisi (in sette lingue) nelle bacheche all’interno del Museo per rimarcare il significato di questo luogo identitario per la città, ora si vuole affrontare il problema attraverso una campagna di sensibilizzazione utile a tutelare il Museo Monumento e il Cortile vicino, considerato anche che sono meta di turisti provenienti da tutto il mondo: un ulteriore motivo per cui il degrado non deve fiorire.
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