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Casa occupata ed energia a sbafo

Casa occupata ed energia a sbafo

Spilamberto. Scoperto bivacco di immigrati: si erano sistemati in un edificio e rubavano la corrente

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SPILAMBERTO. Avevano individuato un casolare isolato e abbandonato alla periferia di Spilamberto, in via per San Vito, avevano verificato che ci fosse poco passaggio intorno per poter stare tranquilli, poi si erano sistemati con un bivacco organizzato e avevano manomesso l’impianto elettrico agganciandosi ad una utenza che pagava per loro i consumi di energia.

Ma alla fine sono stati scoperti dai carabinieri che stanno pattugliando con attenzione il territorio anche per disincentivare occupazioni abusive di questo genere da parte di clandestini o immigrati.

Sono così finiti nei guai quattro extracomunitari, di cui due sono stati denunciati con l’accusa di furto di energia elettrica, danneggiamento e occupazione abusiva di edificio.

Nei loro confronti sono anche stati emessi i fogli di via obbligatorio.

Gli altri due “ospiti” del casolare sono stati invece accompagnati in caserma dai militari per regolarizzare la loro posizione e fornire le generalità per l’identificazione.

L’allacciamento abusivo all’energia elettrica è stato quindi disattivato e l’area ripulita.

L’immobile dove i quattro (al momento non è ancora chiaro se ci fossero anche altri extracomunitari rifugiati lì ma che magari non erano presenti all’arrivo dei carabinieri) si erano sistemati è di proprietà di una società di Castelnuovo.

L’operazione di Spilamberto rientra in un’ampia serie di controlli serrati che i carabinieri stanno mettendo in atto nella aree rurali e maggiormente isolate alla periferia dei centri abitati, dove è più probabile e frequente individuare casolari occupati abusivamente o dove spesso si verificano episodi di spaccio.

I militari stanno infatti destinando molte risorse in termini di personale per contrastare fenomeni di immigrazione clandestina, spaccio di droga e violazione del codice della strada. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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