Euro 3, Chincarini: le famiglie modenesi non sono tutelate
Il consigliere di “Per me Modena”: «Dubbi sulla manovra E per chi resta a piedi non ci sono alternative concrete»
MODENA Piano antismog della Regione: la giunta annuncia due novità sostanziali rispetto a quanto annunciato in prima battuta. L’area di restrizione allea circolazione per i mezzi non in regola (diesel con Euro 3 compresi da quest’anno) è la stessa dell’anno scorso e non più ampia e ci sarà una deroga di un anno per i veicoli commerciali. Niente di sostanziale per chi ha un’auto diesel Euro 3, quindi: i proprietari dovranno correre ai ripari vendendole. Una soluzione che non soddisfa il consigliere Marco Chincarini del gruppo “Per me Modena”.
«Modifiche quasi irrisorie che non risolvono i problemi, ma che anzi ne creano di nuovi e che continuano a danneggiare i cittadini», commenta Chincarini di fronte ai provvedimenti di modifica che la Regione Emilia Romagna si prepara ad attuare al Piano Aria.
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LE CRITICHE «Si tratta di una risposta poco significativa e di dubbia utilità qualora venga attuata quella offerta dalla Regione in proposito e oltretutto a meno di un mese dall'entrata in vigore - sostiene Marco Chincarini consigliere comunale di Per me Modena - E che rischia quasi di trasformarsi in una beffa. In primo luogo la zona di limitazione alla circolazione: che si restringe nuovamente non risolvendo di fatto praticamente nulla».
«Quindi la concessione di un anno di tempo per cambiare i mezzi commerciali e infine il colpo più duro inflitto alle famiglie. In commissione abbiamo fatto ripetutamente notare che il nuovo provvedimento, senza cambiamenti di rilievo risulta essere a tutti gli effetti un colpo basso, l'ennesimo, a danno delle famiglie».
«Perché oltre ad essere costrette a fare i conti con gli effetti della crisi, una ridotta capacità di spesa e le tasse in constante aumento, non saranno pochi - 8mila gli autoveicoli modenesi euro3 - quelli che si troveranno costretti a cambiare la propria auto controvoglia», dice Chincarini.
«L'assessore all'ambiente Giulio Guerzoni - continua Chincarini - in una battuta aveva liquidato la questione dicendo “Prenderanno l'autobus…” Quale, gli chiediamo, come al sindaco?»
«Un servizio alternativo di mobilità per dare un minimo di soluzione a questi problemi in città non c'è. Come del resto non esiste il car sharing, questione sulla quale prestissimo presenteremo in Consiglio un'interrogazione dato che non si fa altro che parlare di “città smart” da tutte le parti, dimenticandosi quasi sempre dei servizi che partono dal basso. Non possono essere queste dunque le vere politiche a tutela dell'ambiente. Politiche, lo ricordiamo, che si fanno promuovendo e sostenendo la mobilità sostenibile e non vessando i possessori di auto Euro 3».
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