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Sassuolo: predica la Bibbia in piazza, vigili lo multano

Sassuolo: predica la Bibbia in piazza, vigili lo multano

La Municipale ferma l’uomo dopo che qualche settimana fa era stato allontanato dal mercato

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SASSUOLO. Stavolta il predicatore del mercato è finito al Comando di Polizia municipale, con due sanzioni. Dopo il bonario richiamo di qualche settimana fa in piazza Garibaldi, Stefano Ansaldo, questo il nome, è stato nuovamente fermato dalla Polizia municipale di Sassuolo mentre fra i banchi del mercato settimanale predicava ad alta voce con la Bibbia alta sopra la testa la parola del Signore e inviti al pentimento. Un'attività che ad Ansaldo, residente ufficialmente a Genova ma domiciliato a Reggio Emilia, era già stata contestata la volta scorsa.

Lui è titolare di una licenza di occupazione di suolo pubblico sotto i portici di piazza Garibaldi, nella zona riservata a gruppi politici, religiosi o di altro tipo. Licenza che prevede che se ne stia dietro al suo banco o nelle immediate vicinanze a distribuire materiale o sensibilizzare le persone sul tema. Non è invece consentito, secondo i vigili, aggirarsi per le corsie del mercato ambulanze catechizzando a voce altissima i passanti. Stavolta Ansaldo non si è neanche limitato a piazza Garibaldi, ma è stato individuato a fare la stessa cosa anche in piazza Libertà e a questo punto gli inviti bonari si sono trasformati in un fermo. Il predicatore è stato portato al Comando presso il direzionale I Quadrati, identificato e sanzionato.

«Ci sono due tipi di trasgressione contestati – spiega il comandante Stefano Faso – il primo al regolamento urbano che vieta il disturbo della quiete pubblica; il secondo rispetto alla sua licenza di occupazione di suolo pubblico, che non include la possibilità di svolgere l'attività in modo itinerante ma solo presso il banco autorizzato sotto i portici». Ansaldo non l'ha presa bene: si è ripreso all'interno del Comando dei vigili, con gli agenti sullo sfondo intenti a fotocopiare documenti e sanzioni, contestando il suo fermo e ha messo tutto sulla sua pagina facebook. Quattro minuti di video in cui si rivolge ai “fedeli” e agli agenti dietro di lui: «Ancora una volta abbiamo avuto grossi problemi al mercato di Sassuolo, ma abbiamo la parola di Dio e la Costituzione dalla nostra parte. Il diritto di espressione e la libertà di parola sono garantiti dalla Costituzione italiana all'articolo 21 e quindi questi atteggiamenti non ci fermeranno, continueremo a predicare ovunque e a non tacere». Anche gli agenti hanno filmato Ansaldo che all'interno della sede si riprendeva.(g.b.)

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