Lanterna di Diogene a Solara: tradizione e integrazione sposi tra i fornelli
Giovani con handicap e normodotati per lo staff della Lanterna di Diogene, culla di antichi sapori
BOMPORTO. Rendere protagoniste le persone che, non di rado, faticano a trovare un posto nella società, tributando loro un ruolo ben preciso in un’organizzazione che trasforma le materie prime dalla natura alla tavola. Tutto questo è la Lanterna di Diogene, ristorante che si trova in via Argine 20, a Solara di Bomporto, che offre agli ospiti la cucina tradizionale modenese ed emiliana. Qui, alla Lanterna di Diogene, la storia dei piatti modenesi viene riscoperta ogni giorno, non come ricerca della nostalgia, ma come desiderio di identificare le proprie origini.
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Alla “Lanterna” si arriva percorrendo l’argine destro del Panaro, come suggerisce il nome stesso della via in cui è ubicata. L’edificio è un inconfondibile stabile rurale con un grande portico antistante e il bosco sul retro. “La Lanterna di Diogene nasce nel 2003 come cooperativa sociale e per i primi tre anni si occupa solo di agricoltura e di allevamento degli animali. «Dal 2006, invece, è anche un’osteria - commenta lo chef Giovanni Cuocci - Lo staff è composto da una ventina di persone e l’idea che fa da sfondo alla “Lanterna è quella dell’inclusione sociale: persone che di solito vengono considerate esclusivamente bisognose di aiuto, qui, invece, sono inserite all’interno della produzione del mondo agricolo e della tavola. Qui, infatti, alleviamo galline, pecore, capre e maiali. Curiamo la nascita di prodotti quali l’aceto balsamico tradizionale di Modena. E tutto questo viene creato in collaborazione sia da persone che hanno patologie quali, ad esempio, la sindrome di down, psicosi o autismo, che da normodotati. Spostandoci alla cucina, il nostro filo conduttore è la tavola emiliana, il riconoscimento dei sapori che appartengono alla nostra cultura» conclude lo chef.
La cucina offre piatti semplici e tradizionali preparati con prodotti di qualità in gran parte biologici, i polli di razza modenese, le verdure di produzione propria. Gli antipasti sono a buffet, tra i primi squisiti le paste fatte in casa fra le quali i tortelloni di ricotta e ortica. Interessanti anche le zuppe che variano a seconda dei prodotti stagionali.
Sformato di ricotta con aceto balsamico tradizionale di Modena. Ingredienti: un kg di ricotta; 1 kg di verdure crude, ovvero zucchine e carote; 4 o 5 uova; Parmigiano, sale e noce moscata quanto basta. Le verdure vengono fatte saltare in padella, dopo essere state tagliate a dadini. Una volta che hanno ricevuto una prima scottata, vengono amalgamate insieme alla ricotta. Successivamente il composto è mescolato alle uova, che servono per tenere compatto il preparato. Mettere in forno a 170 gradi per 20 minuti. Una volta finita la cottura il piatto viene guarnito con aceto balsamico tradizionale. Una particolarità che occorre ricordare nella preparazione delle verdure: vanno sfumate con il vino bianco. Poi, si può fare un’aggiunta a base di bietole fresche. Alla “Lanterna di Diogene” si prendono le bietole fresche direttamente dall’orto, si toglie la costa, lasciando solo la foglia, le si butta in padella, dove verranno cotte in olio bollente, unendo uno spicchio d’aglio. Una volta saltate, aggiungere il sale ed unirle al piatto insieme allo sformato.
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