Fai la spesa e aiuti la casa di Fausta
Due progetti di Aseop per completare la struttura con Conad e un mercato
Due iniziative, un unico obiettivo: sostenere la Casa di Fausta. I lavori al Policlinico vanno avanti e la struttura dovrebbe essere pronta a Natale. Realizzata da Aseop, darà un sostegno a bambini in cura presso il dipartimento Materno Infantile e ai loro familiari. Mancano 400mila euro dei due milioni necessari. Così, mentre si completano i lavori sul tetto, l’Associazione sostegno ematologia oncologia pediatrica ha lanciato due progetti. Il primo dovrebbe partire sabato 19 e si avvarrà della collaborazione di “Affare fatto”, mercato dell’usato che aprirà a breve in via Toscanini. Seicento metri quadri di superficie in cui i clienti possono portare beni del loro passato (in buono stato) anche per un fine solidale. «Alle persone che non vogliono recuperare nulla sull’oggetto - ha spiegato Massimiliano Sacchi, socio fondatore con Andrea Minelli - diamo una tessera dell’Aseop. Raccoglieremo le quote di differenza e le daremo all’associazione. Sarà possibile detrarre la ricevuta delle donazioni dalle tasse».
Gli ideatori, modenesi, sono da tempo nel settore. Sono entrati nella struttura l’11 maggio, investendo oltre 50mila euro e facendo i lavori in proprio. «Speriamo che il progetto vada bene - ha riconosciuto Erio Bagni, presidente della onlus - chi lo propone è in gamba». Il secondo progetto è già partito e durerà fino al 14 ottobre. L’iniziativa si svolge nei punti vendita Conad delle province di Modena e Mantova. È riservata ai possessori della carta Insieme. I clienti, ogni venti euro di acquisto, possono aggiungere 99 centesimi e ottenere una gommina delle dodici inserita nella raccolta Cuccioli del Cuore. Cinquanta dei 99 centesimi andranno per Aseop. «L’obiettivo è venderne centinaia di migliaia», ha spiegato Giuseppe Fornasiero, responsabile delle vendite Conad. Bagni ha illustrato la storia del progetto. «Ventotto anni fa l’ex presidente Aseop ospitava a casa sua i genitori che venivano con i bambini - ha spiegato Bagni - una volta alla settimana. Il senso d’accoglienza s’è rafforzato quando quindici anni fa un genitore di un bambino difficile, giunto da Gallipoli, visse per mesi mangiando panini in macchina». Il presidente ha ricordato il ruolo di Fausta Massolo, responsabile del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico. «Dal nulla il centro di Modena divenne uno dei centri di eccellenza», ha spiegato Bagni. Oggi i piccoli in cura sono circa duecento. «L’impegno è altissimo - ha riconosciuto il dottor Lorenzo Iughetti, docente di Auxo-Endocrinologia Pediatrica - soprattutto nei primi due anni i ricoveri sono multipli e gli esiti non sempre felici. La nostra struttura dispone di quattro medici più il direttore. Sono sufficienti, ma vanno mantenuti. La ricerca di base ha già dato risultati importanti a Modena nei laboratori di Pediatria del professor Massimo Dominici, ma non si pensi a risultati sul breve termine».
Gabriele Farina
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