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Passa il trucco per salvare Autobrennero

Passa il trucco per salvare Autobrennero

Era ovvio che il cambiamento utilizzato per salvare blindare Autobrennero e i suoi progetti autostradali (Cispadana e Modena-Sassuolo nel modenese) dovesse alimentare nuove polemiche. «Cosa bolle in...

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Era ovvio che il cambiamento utilizzato per salvare blindare Autobrennero e i suoi progetti autostradali (Cispadana e Modena-Sassuolo nel modenese) dovesse alimentare nuove polemiche. «Cosa bolle in pentola sulla gestione dell’autostrada A22?»: lo chiedono al Ministro Delrio, Michele Dell'Orco e i deputati della Commissione Trasporti del M5S, a proposito delle notizie che arrivano da Trento «e che riportano novità in merito ad accordi in corso tra Governo e i soci pubblici di Autobrennero, il concessionario autostradale della tratta, e che prevederebbero la creazione di una società in house e una proroga della concessione scaduta al 2046».

Il dibattito ferve già da settimane. da una parte lo sforzo di imprenditori e partiti di governo di trovare la quadra. Dall’altra le perplessità di associazioni e comitati. «La concessione – ricorda Dell`Orco, capogruppo in commissione Trasporti per il M5S - è scaduta nel 2014 e da tempo si attende un nuovo bando. È ora che il Ministro Delrio inizi a illustrare ufficialmente quali sono i programmi per una delle autostrade più importanti del Paese, una tratta che collega direttamente l’industriosa Emilia, ed in particolare Modena, con il valico di frontiera del Brennero e che è, per tutto il nostro Paese e per il nostro Made in Italy, un asse di accesso importante all’Europa. Con lo Sblocca Italia si era aperta la strada a fantasiose soluzioni che di fatto consistevano in una proroga di concessione senza bando, fuori dalle norme europee. Delrio appena insediato al Ministero si era affrettato a ribadire che è giusto fare gare ma, di fatto, in questi mesi ha lavorato per una soluzione che permettesse una proroga di concessione. A questo punto non ci fidiamo. Vogliamo sapere di più sull'accordo. Quali sono ad esempio i progetti che giustificano un allungamento della concessione fino al 2046? Avvertiamo sin da ora che se si intende tornare alla carica con progetti inutili come la Cispadana il Movimento 5 Stelle non ci sta. Che senso ha poi lasciare aperta la possibilità di ulteriori aumenti di pedaggio? Se l’intenzione è davvero quella dichiarata di spostare il traffico merci dalla gomma al ferro, allora non sarebbe allora più logico pensare a soluzioni come il ferrobonus? Verranno infine poste clausole nella scelta dei nuovi amministratori?».

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