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Studenti-cuochi alla Festa Bufera bipartisan sul Pd

Studenti-cuochi alla Festa Bufera bipartisan sul Pd

Lega, lista Frazioni e M5S: «Scelta inopportuna per i ragazzi dello Spallanzani» La difesa dei dem: «È un’opportunità formativa, c’è anche un rimborso spese»

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CASTELFRANCO. Si scatena la bagarre a Castelfranco dopo la notizia che alla festa provinciale del Pd sono stati impiegati in cucina studenti dell’Istituto Spallanzani. Triplice l’attacco che arriva al Pd da Lega, 5 Stelle e lista Frazioni e Castelfranco.

«L’impiego di studenti appare quantomeno “eticamente - politicamente” discutibile - dice Cristina Girotti Zirotti - Ma non sarebbe opportuno e doveroso tenere le scuole fuori da queste “kermesse politiche” così da evitare una loro “etichettatura”? Ma non sarebbe opportuno e doveroso che gli studenti non venissero posti nella condizione di scegliere se “lavorare” o meno alla Festa di un partito? Abbiamo redatto una specifica interrogazione...».

Anche Giulia Gibertoni, capogruppo M5S in Regione, ha presentato un’interrogazione sul caso: «La presenza dell’istituto superiore “Spallanzani” alla Festa del Pd di Modena come gestore di un ristorante è inopportuna e addirittura imbarazzante. Le attività formative degli studenti dovrebbero essere ben distinte dagli eventi di militanza politica. La scuola è un bene comune, non di partito. È la stessa Costituzione ad affermarlo con forza....Le scuole non possono e non devono organizzare stand alla feste di partiti, qualsiasi essi siano».

Silvia Santunione, capogruppo della lista civica Frazioni e Castelfranco, ha aggiunto: «La scuola deve essere il più trasversale possibile ed evitare di creare imbarazzi. La presenza di studenti dell’istituto Spallanzani a cucinare in uno stand alla Festa del Pd di Modena poteva essere evitata...Ci voleva forse un po’ di attenzione in più nella proposta di formazione presentata dalla scuola, si poteva evitare questa “iniziativa formativa”. Speriamo sia stato un incidente di percorso».

Dall’altra parte, il Pd si difende attaccando, tanto che il segretario provinciale Pd, Lucia Bursi, replica: «Con buona pace delle minoranze, non c’è nulla di poco chiaro nel rapporto instaurato con lo Spallanzani. Come associazione partito abbiamo stipulato una specifica convenzione con l’istituto nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro organizzati a favore degli studenti. Con questa convenzione si offre un’opportunità formativa a chi studia nel settore della ristorazione. I ragazzi dello Spallanzani che hanno aderito hanno la possibilità, sotto la stretta supervisione di due tutor, di cimentarsi con i problemi concreti della gestione di una cucina e di una sala. I ragazzi sono coperti da assicurazione, tutte le spese sono a carico del Pd e, alla fine dello stage, è prevista una borsa di studio e la consegna di un attestato a chi ha partecipato. L’intento del Pd, in accordo con la scuola, è stato quello di offrire una possibilità concreta di esercitarsi in una realtà lavorativa variegata come è quella della Festa».

Marco Pederzoli

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