Vuoi fare l’imprenditore? Ecco l’aiuto per avviare una cooperativa
Anche alla luce dei recenti, drammatici, scandali il mondo cooperativo resta centrale e in tempi difficili anche per il lavoro e l'economia progetti come “Imprendocoop” presentato ieri serve a dare...
Anche alla luce dei recenti, drammatici, scandali il mondo cooperativo resta centrale e in tempi difficili anche per il lavoro e l'economia progetti come “Imprendocoop” presentato ieri serve a dare speranze a giovani e meno giovani.
Imprendocoop, realizzato da Confcooperative Modena per il secondo anno, favorisce appunto l'occupazione e l'imprenditorialità attraverso anche la collaborazione con il Comune, Università e Democenter oltre a Emil Banca che fornisce i necessari finanziamenti. Siamo insomma davanti alla remunerazione di idee che possono avere uno sbocco imprenditoriale, una iniziativa che lo scorso anno aveva portato a finanziamenti per 11 dei 32 progett. «Confcooperative Modena – spiega il presidente Gaetano De Vinco – mette a disposizione dei giovani interessati a creare nuove cooperative in settori innovativi un percorso formativo di alto livello, premi in denaro, assistenza, consulenza e servizi gratuiti per un anno. La cooperativa aiuta perché serve buona volontà e strumenti innovativi anche in questo settore economico». Il progetto, rivolto a giovani, spinoff e spinout, persone con la voglia di fare impresa, si sviluppa fino alla primavera 2016: prevede la selezione finale di tre progetti che saranno premiati con 2.500, 1.500 e 1.000 euro. I progetti vincenti potranno avere, inoltre, uno spazio co-working per sei mesi, servizi amministrativi, fiscali ed elaborazione servizi del personale gratuiti per tutto l'anno e l'erogazione dei premi e servizi è vincolata alla costituzione di un'impresa in forma cooperativa e all'adesione a Confcooperative. La raccolta delle candidature avviene solo on line su www.imprendocoop.it e la scadenza per le domande è il 31 ottobre. A marzo verranno premiati i vincitori. Il presidente di Fondazione Democenter Erio Munari spiega: «Abbiamo ancora creduto nelle idee dei giovani, collaborando tra enti e lasciando da parte il campanile per rigenerare il tessuto locale. Nella nostra regione ogni euro di fondi regionali ed europei viene moltiplicato per 7,5. i progetti passati sono proposti per il 40% da giovani sotto i 35 anni, il 53% da donne e il 90% da persone sotto i 50 anni».
Per il Comune c'era il dirigente affari economici Fabrizio Lugli: «L'amministrazione crede in queste iniziative: a ottobre faremo un incontro con gli altri partner». Per Emil Banca c'era il vicedirettore Matteo Passini: «Emil 120 anni fa quando nacque era una start up: per questo è importante scommettere sulle novità».
Stefano Luppi
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