E “Zocca noir” ha fatto centro
Il sindaco: «Bilancio positivo per le presenze agli incontri con gli scrittori di gialli»
ZOCCA. Il “noir” ha avvolto Zocca per tre giorni. Era una scommessa ed è stata vinta: portare un folto pubblico a riflettere e a parlare di letteratura di genere in un fine settimana sull'Appennino modenese. Sono state, infatti, svariate centinaia le persone che hanno partecipato alla prima edizione della Festa Cantiere “ZoccaNoir”, ascoltando sia nel centro del paese che nelle frazioni di Montombraro e di Montalbano noti giallisti abituati a muoversi in storie di delitti e di delinquenza tra serial killer, pazzi criminali e assassini di ogni genere. «Siamo davvero soddisfatti - spiega Pietro Balugani, sindaco - per il successo che ha riportato la manifestazione sia per il numeroso pubblico sia per l'attenzione agli incontri con gli autori, alle presentazioni dei libri e alle proiezioni. Si trattava di una prima esperienza e nessuno poteva ipotizzare come sarebbe stato accolto un evento culturale della durata di tre giorni e al ritmo di cinque avvenimenti al giorno. Ora l'appuntamento è al prossimo anno con la seconda edizione, che aprirà le porte a scrittori di “noir”, affermati ed esordienti, di altri paesi europei». Dalla manifestazione, che è stata organizzata dal Comune in collaborazione con l'associazione culturale “Giardino filosofico e inventificio poetico” e sotto gli auspici del “Centro per il libro e la lettura”, sono, così, usciti dati confortanti, in controtendenza con le affermazioni che vedono il romanzo gravemente malato se non morto. Grazie alla presenza di scrittori come Matteo Bortolotti, Marcello Fois, Francesco Guccini, Elisa Guidelli, Loriano Macchiavelli, Maurizio Matrone, Marilù Oliva, Giuliano Pasini, Giampiero Rigosi, Valerio Varesi, e alla guida di critici come Marco Bertozzi, Mauro Castelli, Sandro Toni e Gabriele Veggetti, temi importanti sono stati affrontati in un dibattito vivace e ricco di spunti di riflessione: il passato e il presente del “noir” e le prospettive future; il senso dei generi in letteratura; il ruolo dei vari “attori” coinvolti, autori, lettori, critici, editori e librai; la centralità di storie e narrazioni; il rapporto con altri linguaggi. Un inatteso successo ha, poi, avuto “RadioNoir”, un esperimento condotto da Angela Gaspari e Roberto Benatti all'incrocio fra film televisivo e radiodramma: una vera e propria riscoperta di come la contaminazione fra i media sia fonte di creatività e come la radio, il suono puro possa suscitare ancora, in un mondo dove il visuale domina quasi incontrastato, emozioni potenti. Anche il cinema ha partecipato alla passeggiata “noir” zocchese con la proiezione al Teatro Punto.Com del film “Notturno Bus” di Davide Marengo, tratto dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi. La festa si è, invece, aperta con la performance di Barbara Baldini, Sabina Macchiavelli, Valentina Nanni, Luca Signorelli, una lettura-spettacolo di “La pioggia fa sul serio. Romanzo di frane e altri delitti” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, che hanno firmato numerose copie del loro volume. Al cantautore pavanese era dedicato l'”Omaggio a” di questa prima edizione. In chiusura del festival Guccini ha presentato al pubblico, all'Antica Filmeria Roma di Zocca, il documentario “La mia Thule” sulla registrazione del suo ultimo cd, per la regia di Nene Grignaffini e Francesco Conversano. Hanno, infine, fatto da cornice agli incontri i pranzi conviviali con le autrici e gli autori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
