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Fondazione, Muzzarelli sceglie Paolo Cavicchioli

Fondazione, Muzzarelli sceglie Paolo Cavicchioli

È il candidato presidente indicato dal sindaco che sarà inserito nei quattro nomi del Comune. Saranno esaminate 61 candidature ma il verdetto sembra scritto

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Imprenditore giovane, chi lo conosce lo descrive come persona molto determinata. Paolo Cavicchioli, amministratore delegato della Doxee, azienda che si occupa della digitalizzazione di documenti, è tra i 61 che da ieri sono gli aspiranti consiglieri di indirizzo della prossima Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ormai pronta a rinnovare gli organi. Queste 61 candidature sono arrivate da più parti, ordini professionali e associazioni, ma soprattutto partiti politici al punto che anche lo stesso Pd si è diviso al suo interno.

Muzzarelli, invece, è andato dritto per la sua strada. Nessuna consultazione di partito, di gruppo, di giunta. Deciso - va detto che le nomine sono di sua competenza - ha già scelto i suoi quattro nomi e tra questi c’è Paolo Cavicchioli. Per Muzzarelli è il prossimo presidente. Sarà questa l’indicazione che arriverà al consiglio di indirizzo che si andrà a comporre il prossimo 25 settembre, quando tutti gli enti che partecipano alla Fondazione avranno designato in base alle quote, i loro rappresentanti. Per questo l’inno alla trasparenza giocato col bando avrà un valore solamente formale e dalle 61 audizioni che si svolgeranno nei prossimi giorni non cambierà nulla, o quasi. Dietro a quel “quasi” ci sono due ragioni predominanti: l’equilibrio politico e la tenuta del nome. Partiamo dal primo. Muzzarelli sa che deve fare i conti con la Maletti e sa che nei quattro nomi il presidente del consiglio comunale vuole una sua rappresentanza. Altrimenti? Altrimenti la tenuta politica della maggioranza in Comune a Modena sarà a rischio.

L’altra tenuta che si misurerà da qui all’inizio di novembre, quando il consiglio di indirizzo voterà il presidente e il prossimo consiglio di amministrazione - questa è la vera partita di governo della Fondazione, mentre il consiglio di indirizzo ha un valore relativo - è quella del presidente in pectore. Paolo Cavicchioli avrà davvero voglia di assecondare in toto il Muzzarelli-pensiero? Tra i due c’è stato un lungo colloquio nei giorni scorsi, si conoscono e c’è fiducia. Ma fare il presidente della Fondazione non è esattamente come guidare un’azienda. Non per capacità, ci mancherebbe. Ma piuttosto: Cavicchioli, imprenditore di successo che si è fatto da solo, ha davvero aspirazioni politiche? Perché oggi più che mai la Fondazione diventerà sempre più politica, nel senso che sarà la politica a decidere, nel bene e nel male, finanziamenti necessari non al superfluo, ma piuttosto alla sopravvivenza di comuni ed enti. Quindi ci sarà poco spazio per la creatività, le improvvisazioni, i progetti grandiosi. Il Sant’Agostino, per impegno economico, basterà e avanzerà. Una cosa è certa: Cavicchioli sarà sicuramente disposto a fare il bene di Modena, e questo basterà e avanzerà, sperando che non abbia le mani troppo legate. Sempre a proposito di nomi ieri anche Forza Italia e CambiaModena hanno presentato i loro: Stefano Bellentani, professore all'università di Modena, così come Mirella Guicciardi e Maria Antonietta Rizzo, poi Anna Maria Panini, e Antonio. Ma, come detto, per Muzzarelli sarà solo una formalità. (d.b.)

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