Magnalonga, il ricavato servirà per ripulire le statue
NONANTOLA. Una Magnalonga d’artista con il vescovo come ospite speciale. Domenica 20 settembre riparte da Rubbiara la camminata non competitiva patrocinata dal Comune. Il percorso si snoderà dal...
NONANTOLA. Una Magnalonga d’artista con il vescovo come ospite speciale. Domenica 20 settembre riparte da Rubbiara la camminata non competitiva patrocinata dal Comune. Il percorso si snoderà dal Percorso della Salvezza a Redù e ritorno, attraverso strade di campagna, ville e stalle. Ogni chilometro circa sarà posta una tappa di ristoro con specialità gastronomiche. Alla fine del percorso messa celebrata da don Erio Castellucci, che questa domenica s’insedierà come vescovo di Modena e Nonantola. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto per il sostegno e la promozione delle opere d’arte contenute nel percorso. «L’abbiamo organizzata per salvaguardare le statue dalle intemperie», ha spiegato don Gianni Gilli, l’artefice dei cinquanta manufatti contenuti nell’area. Don Gianni inaugurerà un’opera domenica. Una scena della Resurrezione in bronzo con lo sfondo l’arcobaleno, simbolo della pace ritrovata tra il Cielo e la Terra. Un’opera per cui sono occorsi 30mila euro. La quota di iscrizione per gli adulti è 25 euro, riduzioni e sconti per ragazzi e bambini. È possibile iscriversi online attraverso il sito ufficiale (www.magnalongarubbiara.it) o chiamando il numero 333 3207365 (al pomeriggio). Iscrizioni aperte fino al giorno dell’evento, che si tiene anche in caso di maltempo. Nella prima tappa spazio a gnocco fritto e mortadella. Seguiranno grana, aceto balsamico e pere. Terza tappa con i maltagliati, quarta con gramigna e salsiccia. Il tempo di un sorbetto, poi nella sesta si torna alla salsiccia con la piadina. Poco meno di un chilometro ed ecco le tigelle con il lardo. Poi bensone e dolce alla frutta, prima di un caffè finale. I partecipanti avranno un bicchiere che li seguirà durante il loro percorso e sarà periodicamente riempito di vino o acqua. Ogni 25 minuti i tavoli saranno rinnovati dal suono della campanella. Ultimato il percorso ci sarà spazio per la messa, celebrata dal vescovo. Per organizzare l’appuntamento interverranno 150 volontari lungo un tracciato che riporta indietro nel tempo. «Era una strada importante nel Medioevo - ha ricordato il vicesindaco Stefania Grenzi - ed è un percorso da rivalutare».
Gabriele Farina
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