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«Minacciato di morte, ho dovuto pagare»

«Minacciato di morte, ho dovuto pagare»

Il drammatico racconto ai giudici di un imprenditore avvisato con spari al garage e chiamate anonime

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Per ottenere denaro da un pagamento sospeso organizzarono intimidazioni e atti gravi che sfociarono in una tentata estorsione. E ieri, dopo 6 anni, le vittime hanno raccontato davanti ai giudici quello che hanno dovuto subire dai due organizzatori, che hanno patteggiato le pene 4 anni fa. Al processo di ieri sono imputati i figli degli organizzatori. Infatti, nella precedente occasione, il patteggiamento avvenne in camera di consiglio ed essendo a porte chiuse della vicenda accaduta a Sassuolo nel 2009 non si seppe nulla. Le vittime comparse ieri in aula sono un imprenditore del settore ceramico e la vedova del suo socio. Hanno riferito una serie di episodi gravissimi avvenuti dopo un importante affare finito male: l’acquisto di una azienda a Sassuolo. Siccome uno dei vecchi titolari aveva violato la clausola di esclusività, erano stati sospesi i pagamenti e quindi un arbitrato aveva dato ragione ai nuovi proprietari. La rabbia e le richieste dei soldi dei vecchi titolari erano rimaste. Il nuovo proprietario e il socio sono stati così al centro di “avvertimenti”. Poi di spari contro il garage del primo e per errore contro l’abitazione di un estraneo. Infine tante telefonate anonime con minacce di morte. Il titolare ieri ha raccontato come, dopo aver contattato i carabinieri, ha finto di pagare 5mila euro in contati lasciandoli in un cassonetto. Dopodiché i carabinieri sono intervenuti. Al centro di questo caso c’erano Luigi Ambrisi, che ha patteggiato 3 anni 6 mesi, e l’ex imprenditore Gianluigi Stradi, 2 anni e 2 mesi. Ora sono a processo i figli dei due, Manuel Ambrisi e Lorios Stradi, imputati il primo per aver fornito una pistola (mai utilizzata) e il secondo per aver preso parte a una riunione prima dell’estorsione. Ma l’importanza di questo procwsso, come detto, è che apre un velo su una vicenda grave poco nota. Prossima udienza in dicembre.

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