Gazzetta di Modena

Modena

Rifiuti, a Castelfranco risparmierà chi differenzia di più: parte l’esperimento

di Maria Vittoria Melchioni
Rifiuti, a Castelfranco risparmierà chi differenzia di più: parte l’esperimento

Arriva la tariffa puntuale, da novembre al via i cassonetti con il badge al quartiere Mezzaluna e a Gaggio

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Castelfranco se la cava bene in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, con una percentuale che sfiora il 60% e un incremento di circa un punto percentuale rispetto al 2014. Forti di questa responsabilità civica dei cittadini, l’amministrazione comunale e Hera hanno deciso che, da novembre, il quartiere Mezzaluna e la frazione di Gaggio sperimenteranno il nuovo sistema di riconoscimento dell’utenza e la quantificazione del rifiuto, che servirà, in seguito, all’introduzione della tariffazione puntuale per i servizi di igiene urbana proporzionata alla reale produzione di rifiuto, che andrà a sostituire la Tassa Rifiuti.

Nuovi cassonetti. Le novità riguarderanno la distribuzione di nuovi cassonetti dotati di un sistema di riconoscimento dell’utente e quantificazione del rifiuto indifferenziato, tramite una tessera magnetica che verrà distribuita capillarmente ad ogni nucleo familiare. Nei contenitori stradali dell’indifferenziato sarà possibile inserire solo limitate quantità di rifiuti, l’equivalente di un sacchetto della spesa. Il riconoscimento dell’utenza sarà attivato anche sui contenitori stradali delle raccolte di carta, potature, plastica e lattine.

La convinzione del sindaco. Siamo convinti che l’adozione di questo nuovo sistema con la misurazione dei rifiuti prodotti - dice il sindaco Reggianini - determinerà una maggiore consapevolezza sull’importanza di aumentare la qualità e quantità della raccolta differenziata e di minimizzare la produzione di indifferenziato. Tutto questo senza sconvolgere le già buone abitudini della cittadinanza». «Durante questo periodo di sperimentazione a Gaggio e alla Mezzaluna verrà mantenuta la Tassa Rifiuti, ma l’obiettivo è di estendere questa soluzione all’intero territorio comunale, diventando così un modello operativo di riferimento nella gestione dei servizi ambientali – spiega l’assessore Massimiliano Vigarani – Per aiutare questo sistema a progredire, oltre a una capillare campagna informativa, che inizierà in ottobre con la consegna delle tessere, e ad un coinvolgimento attivo di partner locali, intensificheremo i sistemi di controllo, ma soprattutto chiediamo ai cittadini una grande collaborazione affinché il modello intrapreso possa funzionare e conseguire i risultati che tutti noi attendiamo ed auspichiamo».

Sperimentazione Hera. Tiziano Mazzoni, direttore Servizi Ambientali di Hera spiega che: «L’esito di questa sperimentazione, una tra le prime esperienze di tariffazione puntuale tra tutti i Comuni serviti da Hera, ci consentirà in futuro di definire le migliori modalità di calcolo per la determinazione e l’applicazione della tariffa. Per informare i cittadini di tutte le novità abbiamo avviato una capillare campagna di comunicazione e tutoraggio con incontri pubblici». Il passaggio al nuovo sistema sarà graduale e alle utenze delle zone rurali e delle aree produttive verranno consegnati la tessera, i contenitori e le informazioni relative al calendario di raccolta porta a porta. La fase iniziale del progetto riguarderà circa 2.000 utenze, la sperimentazione proseguirà per tutto il 2016.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google