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RIVENDICAZIONI E INDAGINI

Ripetitore a fuoco

I carabinieri hanno aperto un’indagine sul rogo doloso di un ripetitore per cellulari della Wind, incendiato nei giorni scorsi in strada Chiesa Saliceta San Giuliano. Un gruppo di sedicenti...

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I carabinieri hanno aperto un’indagine sul rogo doloso di un ripetitore per cellulari della Wind, incendiato nei giorni scorsi in strada Chiesa Saliceta San Giuliano. Un gruppo di sedicenti anarchici anonimo ha rivendicato il gesto sul sito www.informa-azione.info come forma di vendetta per l’arresto dei tre attivisti - Pippo, Andrea e Tommy - accusati di aver preso parte all’incendio di una casa a Pellegrino Parmense di proprietà di un esponente del movimento di estrema destra Casa Pound, in aprile dopo la manifestazione “Revolution party”. Dei tre arrestati (sono ai domiciliari), uno è di Parma e due di Modena. Per questo l’autore del testo che rivendica l’incendio parla di un sabotaggio: l’incendio voleva colpire i cavi di Wind perché «struttura complice della repressione sbirresca», è la motivazione degli anonimi. Non è escluso che questo episodio sia legato all’incendio doloso avvenuo a Bologna ieri nel quale sono state incendiate alcuni messi della Polizia di Stato.

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